Le proprietà benefiche del mirtillo rosso

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Secondo quanto emerso dai vari  Congressi di Gastroenerologia, con i mesi invernali aumentano i problemi gastrointestinali (stipsi, gonfiori, bruciore di stomaco e reflusso gastro esofageo che colpiscono un italiano su quattro. Le donne sono maggiormente colpite rispetto agli uomini.

Cause di questi sono sia il cambio di temperatura, che la diversa alimentazione , ma anche il ritorno dell’ora legale. Dall’ipotesi fatta dagli esperti, la causa (non provata scientificamente) risiede nella metereopatia che non riguarda quindi solo i cambiamenti dell’umore. Cambiando il nostro bioritmo e le ore di luce solare, si ha la modificazione della produzione di alcuni neurotrasmettitori che, con la loro azione, incidono sia sul ritmo sonno-veglia che sull’umore. La loro alterazione può dar luogo all’insorgenza di disturbi come l’insonnia, l’affaticabilità , disturbi digestivi, disordini intestinali e disturbi reumatici.

Passando dall’estate ai mesi autunnali prima e invernali poi, le modificazioni climatiche sono più evidenti ed il nostro organismo fa più fatica rispetto a quando si trova a dover affrontare il passaggio inverno-primavera. L’insorgenza dei sintomi sopra citati è quasi sempre dovuta alla variazione del tipo di alimentazione, spiegata soprattutto con l’aumento dell’assunzione dei carboidrati complessi come pasta e pane.

Per prevenire e anche curare questi disturbi una mano ci viene offerta dalla natura ed è rappresentata dal mirtillo rosso (vaccinium vitis idaea). Se assunto quotidianamente sotto forma di macerato glicerico 1DH rappresenta la miglior difesa per combattere questa sintomatologia.

La pianta del mirtillo rosso è un piccolo arbusto sempreverde che raggiunge altezza modeste comprese tra i 10 e i 30cm e produce piccoli frutti dalla forma sferica e dal gusto acidulo. Queste bacche, inizialmente bianche, cambiano colore man mano che aumenta il loro grado di maturazione, assumendo infine una colorazione rossastra. Il mirtillo rosso appartiene alla famiglia delle Ericaceae. Questa pianta cresce spontaneamente in Europa ed è diffusa anche nell’Italia settentrionale, nella zona compresa tra le Alpi e l’Appennino tosco-emiliano.

Il mirtillo rosso è un frutto con un contenuto limitato di zuccheri semplici (< 5g/100g di prodotto), una buona quantità di fibra e un modesto contenuto di vitamina C. Grazie al suo basso quantitativo di zuccheri e al ridotto contenuto calorico (46 calorie per 100gr), si presta a essere consumato da chiunque, senza particolari restrizioni. È conosciuto principalmente per il suo elevato contenuto in antocianine e in particolare in cianidina e peonidina, che conferiscono al frutto il tipico colore rosso-arancio, in delfinidina (o mirtillina) con attività antiossidante e in quercina, un flavonoide dalle numerose proprietà benefiche.

In medicina naturale è considerato il “principe dell’intestino”. Le sue proprietà sono in grado di modulare tutti i disturbi che interessano il colon. Inoltre, molti studi clinici hanno evidenziato la sua importanza a livello dell’apparato urinario, grazie alla sua capacità di aiutare a prevenire l’insorgenza di infezioni alle basse vie urinarie, azione riconducibile ad alcune sostanze chiamate proantocianidine (che si trovano anche in altri alimenti, come il cioccolato fondente, la mela o l’uva: in questi casi però, si parla di proantocianidine di tipo B, le più diffuse, mentre il mirtillo rosso contiene quelle di tipo A, le più efficaci nel ridurre l’adesività dei batteri alle mucose delle vie urinarie). Negli ultimi anni il mirtillo rosso è diventato un rimedio specifico e mirato nel trattamento di cistiti recidivanti (che si manifestano almeno tre volte nell’arco di un anno) , quasi sempre causate da infezioni di E.coli, riducendo la sua adesività alla mucosa delle vie urinarie.

Il mirtillo rosso inoltre, è utile nel trattamento delle patologie tumorali grazie al suo potere antiossidante. Studi eseguiti sia in vitro sia in vivo hanno dimostrato la sua attività benefica in campo oncologico, nei confronti di diversi tipi di cancro (cancro dell’esofago, dello stomaco, del colon, della prostata, della vescica, glioblastoma e linfoma). I numerosissimi composti presenti in esso influiscono sulla patologia tumorale tramite diversi meccanismi: stimolando la morte cellulare programmata, inibendo la proliferazione cellulare e l’adesione cellulare, diminuendo l’infiammazione e lo stato ossidativo della cellula e influenzando il ciclo e la comunicazione cellulare.

 

Non vi sono controindicazioni particolari riguardo l’assunzione di preparati a base di questo frutto, tranne per coloro che seguono una terapia con farmaci anti-coagulanti (come il warfarin): sembrerebbe infatti che un elevato consumo di questo frutto per un periodo prolungato di tempo possa interferire con l’effetto del farmaco.

Le proprietà benefiche del mirtillo rosso ultima modifica: 2018-04-27T14:47:05+00:00 da Serena Bodei
Bio Autore

Serena Bodei

Da anni attiva nel mondo dell'informazione, scrive per Dimensione Medica dal 2014.

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