Le bimbe dagli occhi belli

622 visualizzazioni Scrivi un commento

La sindrome di Rett è una malattia neurologica che colpisce prevalentemente le bambine nei primi anni di vita e rappresenta una delle più comuni cause di grave ritardo mentale femminile. Dai dati disponibili si evince che questa malattia colpisca una bambina ogni 10.000 nate vive.
Lo sviluppo  di queste bambine è apparentemente normale nei primi 6-18 mesi di vita, successivamente si ha un rallentamento dello sviluppo e una regressione delle abilità psicofisiche, con riduzione della capacità di socializzare e comparsa di movimenti stereotipati, soprattutto delle mani. Esistono anche forme atipiche, in cui i sintomi possono essere attenuati o più severi e si possono manifestare in tempi differenti rispetto alla forma classica.
Ad oggi esistono solo cure sintomatiche volte ad alleviare alcuni dei problemi secondari più ricorrenti come epilessia, scoliosi, costipazione. Inoltre, si può intervenire con terapie specifiche (fisioterapia, terapia cognitiva, logopedia, musicoterapia, ippoterapia) per cercare di ottimizzare le abilità del paziente, ridurre i movimenti stereotipati e migliorare la qualità di vita. Molto importante è il sostegno psicosociale per le famiglie.
La Sindrome di Rett viene definita la malattia degli occhi belli perché le bambine colpite da questa sindrome perdono progressivamente l’uso della parola e il movimento coordinato degli arti, riuscendo a comunicare con l’esterno soltanto con lo sguardo. Le bambine colpite da questa patologia hanno gli occhi bellissimi di tutte le loro coetanee, ma sono più espressivi appunto perché sono il loro unico mezzo di comunicazione.
Per finanziare la ricerca di questa malattia neurodegenerativa, l’Airett ha lanciato la campagna di raccolta fondi “Sostieni il futuro delle bimbe dagli occhi belli”, attiva fino al 4 ottobre.

Le bimbe dagli occhi belli ultima modifica: 2015-09-27T05:56:28+00:00 da Serena Bodei
Bio Autore

Serena Bodei

Da anni attiva nel mondo dell'informazione, scrive per Dimensione Medica dal 2014.

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *