Lavorare smart

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Ogni giorno milioni di persone si recano in ufficio, anche se probabilmente lavorerebbero ugualmente bene, se non meglio, anche da casa. Le nuove tecnologie offrono la possibilità di conciliare professione e vita privata: il lavoro diventa agile (smartwork); un vantaggio per tutti.
Lo smartwork è una forma di lavoro flessibile che prevede una diversa organizzazione del lavoro e della vita quotidiana che restituisce alle persone flessibilità ed autonomia nella scelta degli spazi, degli orari, a fronte di una maggiore responsabilizzazione sui risultati da ottenere.
Il lavoro agile è definito un sistema Win Win Win perché sono in tre a vincere: il lavoratore, l’azienda e l’ambiente.
Il lavoratore ha più tempo per sé e per la famiglia; annullare i tempi di spostamento casa-ufficio e la rigidità degli orari permette di ridurre lo stress e di avere un ritorno positivo sulla qualità del lavoro.
L’azienda risparmia in termini di spazio e che ha persone più motivate. Secondo i dati dell’Osservatorio “Smart working” del Politecnico di Milano, il 67% delle aziende italiane ha già attivato iniziative di lavoro agile, ma solo l’8% presenta un modello di smartwork integrato e stabile.
L’ambiente trae giovamento dal lavoro agile perché si riducono traffico ed inquinamento. Secondo i dati raccolti nel 2014 dal Comune di Milano in occasione della “Giornata del lavoro agile”, l’inquinamento dovuto al traffico stradale in città si è ridotto dell’1%, che corrisponde circa a 32 tonnellate di anidride carbonica in meno immesse nell’atmosfera.
Sono però necessari alcuni requisiti per mettere in pratica il lavoro agile: tecnologia, fiducia (da parte dell’azienda) e responsabilità (da parte del lavoratore). Fiducia e merito diventano fondamentali: se c’è fiducia e viene valorizzato il merito, la produttività aumenta e di conseguenza cresce la competitività dell’azienda.

Lavorare smart ultima modifica: 2015-06-11T19:28:42+00:00 da Serena Bodei
Bio Autore

Serena Bodei

Da anni attiva nel mondo dell'informazione, scrive per Dimensione Medica dal 2014.

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