Il latte, risorsa unica dell’umanità

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Il latte rappresenta l’alimento più bevuto al mondo, ma non è uguale in tutti i Paesi: per gli italiani la parola latte fa pensare subito a quello di mucca, mentre per il resto del mondo il latte proviene anche da altri animali. Inoltre il latte viene spesso fatto fermentare diventando un alimento differente.
Il latte di capra rappresenta, in Italia, una nicchia di mercato, molto utilizzato da chi presenta intolleranze alimentari. Il contenuto di minerali e zuccheri è simile a quello del latte di mucca, è differente invece per la qualità delle proteine e dei grassi: è nutriente e digeribile, grazie alle dimensioni ridotte dei grassi.
Il latte d’asina è l’alimento naturale di origine animale più simile al latte materno. Per questo motivo è molto utile nel trattamento di alcune malattie, come ad esempio le allergie alle proteine del latte vaccino nei neonati (è tollerato dal 90% dei bambini). Inoltre, è ottimo anche per contrastare disturbi come l’eczema atopico, il colesterolo alto e l’osteoporosi. E’ utilizzato anche per produrre probiotici, yogurt e gelati. Per i suoi effetti distensivi, grazie al contenuto elevato di lisozima, è molto richiesto anche in cosmetica.
Il consumo di latte di cavalla è diffuso in Asia, dove viene fatto fermentare  per ottenere koumiss, un liquido acidulo leggermente alcolico e gassato. E’ molto dolce, per l’elevato contenuto in lattosio, e quindi gradevole al palato.
Il latte di cammella è un alimento tradizionale in gran parte di Africa e Medio Oriente. Ha cinque volte più calcio e tre volte più vitamina C rispetto al latte di mucca. Contiene più proteine ed ha il 50% di grassi in meno. E’ un latte ad alta digeribilità perfetto per le persone intolleranti al latte vaccino. Grazie alla buona produttività di questi animali, il latte di cammella costa meno di quello di asina. Ha un gusto particolare, leggermente salato; viene utilizzato anche come ingrediente per cosmetici e come medicinale. Inoltre, negli Emirati Arabi, è l’ingrediente pregiato di un cioccolato di lusso.
Il latte di pecora ha un sapore simile a quello di mucca, ma ha un maggiore contenuto di minerali (soprattutto calcio). Ha quasi il doppio del contenuto di grassi ed un elevato contenuto di proteine, per questo viene utilizzato soprattutto per produrre formaggi.
Per chi lo preferisce fermentato possiamo ricordare il laban, tipico del Libano e dei Paesi Arabi. La base è latte di mucca, capra o pecora fermentato dalla flora batterica autoctona. Ha una consistenza simile a quella dello yogurt; è servito come bevanda dissetante ed è usato per realizzare salse tipiche. Il kefir, lievemente effervescente, è ottenuto dalla fermentazione acido-alcolica di latte di mucca o capra grazie a diversi microrganismi. Acido, cremoso e lievemente gassato si consuma come yogurt, ma può essere usato anche per creme, gelati, zuppe, cocktail analcolici. E’ originario del Caucaso, dove è considerato utile per mantenere il benessere dell’organismo. Essendo ricco di batteri probiotici e lieviti ha un’attività antimicrobica, rafforza le difese immunitarie e protegge dalle infezioni. Utile per problemi digestivi e con effetti favorevoli su apparato circolatorio e sistema nervoso.
Anche Expo ha dato a questo alimento l’importanza che merita, si può fare un vero e proprio giro del mondo del latte senza muoversi da Milano. Grazie al progetto “Best suistainable development practices”, Expo 2015 ha selezionato le 18 migliori pratiche mondiali nel campo agroalimentare e della nutrizione, che sono esposte nel padiglione 0, il latte e la sua filiera fanno parte di questo progetto.

Il latte, risorsa unica dell’umanità ultima modifica: 2015-07-28T15:45:29+00:00 da Serena Bodei
Bio Autore

Serena Bodei

Da anni attiva nel mondo dell'informazione, scrive per Dimensione Medica dal 2014.

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