Il “lagom”: l’arte della moderazione

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Per gli svedesi la parola “lagom”, rappresenta un equilibrio, una moderazione che indicano una filosofia di vita che fa vivere bene (spiega come il concetto di moderazione possa essere applicato alla nostra vita quotidiana) lontani dagli eccessi e da quello che comporta una vita sregolata, anche se divertente. Rappresenta un invito alla sobrietà, un aiuto per condurre un’esistenza moderata, apprezzando la giusta misura e rifuggendo ogni eccesso.

Le regole del lagom sono poche e semplici: vivere in moderazione; non sprecare energia e non produrre rifiuti in eccesso; consumare tutto in quantità moderata e mangiare sano; fare spazio buttando via quello che non serve; seguire queste semplici norme senza diventarne schiavo.

Secondo gli svedesi, se si seguono queste regole si vive meglio. Non è dato sapere se abbiano ragione o meno, ma comunque si può provare. E per chi non avesse le idee chiare, ci sono alcuni libri che spiegano meglio e ci vengono in aiuto: “The Little Book of Lagom”, “Lagom: the Swedish Art of Balanced Living” e “The Lagom Life: A Swedish Way of Living”.

Anche in Italia c’è il primo libro sul tema: “Lagom, la ricetta svedese per vivere con meno ed essere felici” (in modo sostenibile, nel rispetto di tutti), arrivato in libreria il 31 agosto, edito da Rizzoli. L’autrice del libro è Lola Akerström, laureata in sistemi informatici all’Università del Maryland, programmatrice, fotografa e giornalista direttrice del sito di viaggi Slow Travel Stockholm, che quando si è trasferita in Svezia per amore ha avuto bisogno di comprendere la mentalità delle persone del posto, e nel lagom ha trovato la chiave.

Racconta che il Lagom l’ha cambiata: è diventata un’ascoltatrice migliore, parlando meno e per dire cose importanti. Ha abbandonato le diete lampo a favore di un rapporto più equilibrato e sano con il cibo. Ho ridotto la quantità di vestiti. Compra meno cose ma di qualità migliore, e ha addirittura imparato a risparmiare. Dice la Akerström che in questa parola, tanto breve e discreta, è nascosta l’essenza dell’identità e della quotidianità svedesi e riposto il segreto che spiega uno stile di vita improntato alla consapevolezza sociale, alla moderazione e alla sostenibilità. Indica la condizione più vicina alla perfezione e alla soddisfazione cui possiamo ambire, anche se questo non significa mirare a esser perfetti ,anzi: non esiste la perfezione, ma esiste qualcosa che si avvicina alla “misura giusta” individuale per ogni cosa sì e si riassume in una parola sola: lagom.

Il più noto detto svedese recita: “lagom, non troppo, non troppo poco, il giusto”. Cercare di carpire l’essenza di questo termine partendo dal significato letterale è complesso: la parola indica “la giusta quantità, niente di eccessivo, il giusto”, e quindi si riassume in “abbastanza”. Ma, a livello più ampio, indica qualsiasi cosa sia dotata di moderazione e il rifiuto di ogni eccesso o esagerazione: nell’abbigliamento come nelle esternazioni pubbliche, passando per il cibo e per l’arredo della casa. Rappresenta una guida, uno stile di vita in generale. Quindi niente eccessi nel look, nel cibo, nel lavoro e in casa.

Lagomers non ci s’improvvisa, e ciascuno deve trovare la sua misura (diversa per ogni individuo). Per cominciare, alcuni suggerimenti facili come scoprire il valore della pausa (gli svedesi ne fanno cinque durante il lavoro), rispettare lo spazio altrui, non vantarsi dei propri successi, rinunciare al make up un giorno la settimana (quante donne sarebbero disposte a farlo?!). Niente eccessi, niente sbavature o ridondanze ma neanche mancanze, insufficienza: questo è il concetto chiave che si nasconde nel “qb”(quanto basta) delle nostre ricette di cucina. La dose giusta, perfetta, per i propri gusti e per mettere insieme in modo armonico tutti i pezzi della nostra vita.

In cucina, ad esempio, implica ricette né troppo semplici né molto elaborate. A tavola, bisogna non solo evitare lo spreco, ma il lagom invita alla consapevolezza sociale, ricordando che le nostre azioni individuali sono al servizio del bene collettivo e suggerendo di mangiare in modo sostenibile, etico e a chilometro zero.

Dal punto di vista di benessere e salute, la filosofia lagom vuole che la mente si riposi abbastanza, che il corpo faccia sufficiente esercizio e che le anime si ricarichino passando un po’ di tempo in solitudine: senza eccedere né trascurarsi. E’ importante il relax: rilassarsi significa purificare mente e corpo (che sia con un rituale mattutino di cinque minuti o con un week-end solitario ogni tanto), aiutando a rallentare e ascoltare le nostre esigenze più profonde. Buon lagom a tutti quindi!

 

Il “lagom”: l’arte della moderazione ultima modifica: 2018-03-23T15:00:15+00:00 da Serena Bodei
Bio Autore

Serena Bodei

Da anni attiva nel mondo dell'informazione, scrive per Dimensione Medica dal 2014.

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