La sesta malattia

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Fra tutte le malattie esantematiche, è una delle meno conosciute, è di origine virale causata dall’Herpes Virus Umano di tipo 6B (HHV-6B), appartenente alla famiglia dei virus herpes simplex. Questa malattia colpisce i bambini piccoli, solitamente tra i 6 ed i 24 mesi (sono

invece esclusi i bambini al di sotto dei 6 mesi perché protetti dagli anticorpi virus-specifici presenti nel latte materno che costituisce una vera e propria protezione per i neonati). Oltre i bambini, possono essere colpiti anche gli adulti e le donne in gravidanza: in questi casi, però, i sintomi della malattia sono più lievi, tranne nei casi di soggetti affetti da Aids o che presentano altre patologie che indeboliscono il sistema immunitario.

La sesta malattia ricorre spesso in primavera e autunno anche se si può manifestare durante tutto l’anno. La sua incubazione dura dai 5 ai 15 giorni (in media 9) dopo di che iniziano a comparire i primi sintomi e in genere la malattia non è ripetibile.

Il contagio avviene tramite contatto diretto con la saliva o il muco nasale del paziente infetto, oppure con le goccioline respiratorie emesse con la tosse o con gli starnuti (trasmissione aerogena). Il virus penetra attraverso le mucose delle vie aeree superiori; dopo un primo attacco nei pressi delle ghiandole salivari, mucose e linfonodi regionali, giunge a livello del reticolo istocitario, generando la reazione immunitaria.

La sesta malattia  (o esantema critico) in molti casi può essere asintomatica; mentre nei casi in cui si manifesta presenta una fase iniziale caratterizzata da febbre alta sui 39-41°C (nei bambini particolarmente sensibili e predisposti, può provocare convulsioni febbrili accompagnate da tensione della massa muscolare, perdita di conoscenza e irrigidimento degli arti. In questo caso è opportuno chiamare immediatamente il pronto soccorso ed il pediatra o medico di base), che può durare anche 3-5 giorni, per poi scomparire improvvisamente. Qualche volta la febbre può essere accompagnata da malessere generale, raffreddore, arrossamento della faringe e mal di gola, congiuntivite, facile irritabilità, inappetenza e diarrea.

Una volta sparita la febbre compare  un esantema roseo e piatto, costituito da piccoli puntini grandi come la capocchia di uno spillo, diffusi in tutto il corpo, in modo particolare nelle zone più calde, come il collo, il tronco, il viso, le mani e i piedi. Attorno ad esse spesso compare un alone biancastro e spesso le stesse macchie rosse cambiano il loro colore in bianco quando vengono toccate. Solitamente la presenza di queste eruzioni cutanee dura al massimo 48 ore, scomparendo successivamente senza alcun senso di prurito.

Questa malattia non necessita di una terapia specifica. Il pediatra può comunque prescrivere antifebbrili (a base di paracetamolo).

Il bambino malato va tenuto a riposo, e sempre ben idratato, dev’essere incoraggiato a bere liquidi in abbondanza (acqua o brodo). I bambini non sono più contagiosi dopo la comparsa delle manifestazioni cutanee.

Gli antibiotici non vanno mai utilizzati in quanto la sesta malattia è provocata da un virus e non da un batterio (l’utilizzo di questi medicinali è previsto solo in caso di particolari infezioni batteriche che vanno a svilupparsi nel corso della malattia). Non esistono vaccini e le misure preventive non sono necessarie, perché si tratta di una malattia lieve e di breve durata.

La sesta malattia ultima modifica: 2017-12-27T15:00:36+00:00 da Serena Bodei
Bio Autore

Serena Bodei

Da anni attiva nel mondo dell'informazione, scrive per Dimensione Medica dal 2014.

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