La rimozione di un tatuaggio è più difficile nei fumatori

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Tra le persone che hanno un tatuaggio, molte prima o poi si pentiranno di questa scelta. Vuoi perché è stato uno slancio del momento, la volontà di immortalare in maniera indelebile il nome dell’amato/a, della squadra del cuore, un’immagine o una frase gradita…queste però, per svariati motivi col passare del tempo, possono divenire fonte di imbarazzo o fastidio. Molti però sottovalutano disagi e costi che questo cambiamento di opinione necessariamente comporterà, e al contrario danno per scontato che le tecniche di oggi permettano di raggiungere sempre risultati soddisfacenti.
Uno recente studio italiano pubblicato sugli “Archives of Dermatology”, per primo ha analizzato i fattori che ostacolano un’efficace rimozione dei tatuaggi, e ha messo in luce che il fumo è uno di questi. L’ennesima conferma dei danni che il tabacco provoca alla pelle.
Secondo il coordinatore della ricerca Luigi Naldi, dermatologo degli Ospedali Riuniti di Bergamo, anche con le tecniche più innovative e in un centro specializzato meno della metà dei tatuaggi si riescono a togliere del tutto con dieci sedute di trattamento. E nemmeno dopo 15 si riesce a raggiungere la soglia del 75% di successi. Lo studio ha esaminato le percentuali di successo su quasi 350 pazienti che si sono sottoposti a rimozione di tatuaggi rivolgendosi a uno dei più grandi centri specializzati di Milano, l’Istituto di chirurgia e laser-chirurgia in dermatologia. Tutti i pazienti sono stati trattati con la stessa tecnica, il laser Q-switched (diventato il metodo standard in questi casi), da un unico operatore, Pier Luca Bencini, direttore scientifico e responsabile della sezione di dermatologia medica chirurgica ed estetica dell’istituto. In modo tale da evitare di introdurre ulteriore variabilità legata alla manualità e all’abilità dei diversi operatori.
Dai dati raccolti in questo studio è stato confermato che il giallo, il verde e il blu sono colori più difficili da togliere rispetto al rosso e al nero, ed i risultati sono tanto meno soddisfacenti quanto più ampia è l’area da trattare e maggiore l’intensità del colore. Tutto questo era già stato osservato in passato.
Il dato nuovo e sconfortante che emerge da questo studio è purtroppo collegato al fumo. Vista l’ampia casistica raccolta è stato possibile osservare altre caratteristiche che compromettono l’esito finale del trattamento, fumo in primis. Gli studiosi non sanno esattamente come agisca il fumo di sigaretta, ma fanno delle ipotesi sulla base del meccanismo con cui avviene la rimozione del tatuaggio. Il laser infatti non ha un effetto immediato: l’azione del raggio luminoso sui pigmenti innesca una reazione che libera calore che li demolisce in piccoli frammenti che devono poi essere asportati dai macrofagi. Nei fumatori questo fenomeno di fagocitosi è meno efficiente. Inoltre, dallo studio è emerso anche che scritte e disegni sulle gambe e sui piedi sono di solito più resistenti, in queste zone infatti è più facile che ci siano difetti di circolazione che possono compromettere l’azione di macrofagi e altre cellule del sistema immunitario.
In aggiunta, gli studiosi hanno osservato che i tatuaggi più difficili da togliere sono i più vecchi, probabilmente perché l’inchiostro è penetrato più profondamente dei tessuti, intorno ai pigmenti si possono essere formati processi fibrosi e il laser li raggiunge con maggiore difficoltà.
Come detto, il primo eclatante dato ricavato ha mostrato che la rimozione è risultata più difficile nei fumatori: i dati ufficiali parlano di un 70% in meno di probabilità di riuscita rimozione per i fumatori, rispetto ai non-fumatori, a fronte di dieci sedute di trattamento.
Dai dati raccolti emerge infine che i risultati sono migliori se si attende un paio di mesi tra una seduta e l’altra, in modo da dare tempo alle cellule di eliminare tutti i detriti tra un trattamento e l’altro. Ciò significa però che l’operazione è lunga e laboriosa, oltre che costosa. Se il costo di un tatuaggio di medie dimensione si aggira intorno ai 100 euro, questo è il costo medio di ognuna delle 10-15 sedute necessarie

La rimozione di un tatuaggio è più difficile nei fumatori ultima modifica: 2015-12-27T10:00:33+00:00 da Serena Bodei
Bio Autore

Serena Bodei

Da anni attiva nel mondo dell'informazione, scrive per Dimensione Medica dal 2014.

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