La “perla” dei Caraibi

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Se si va in vacanza ai Caraibi, non può mancare una tappa a Saona, un’isola delle Antille rappresentata da una distesa di sabbia bianca che si trova nel Parco Nazionale dell’Est istituito nel 1975, un’area protetta caratterizzata da flora e fauna dominicane, e dalle piscine naturali.

La popolazione si aggira intorno ai 450 abitanti, localizzati soprattutto al villaggio di pescatori  Mano Juan e in misura minore a Punta Catuano; vivono principalmente di pesca e vendita di souvenir ai turisti. A Saona, al villaggio di pescatori, si può fare incetta di ottimo olio di cocco, benefico per il corpo e i capelli, dato che l’isola vanta una vasta distesa di palme di alberi da cocco, e di souvenir tipici dominicani.

Intorno all’800 a.C.  sull’isola si insediarono i Taino, una popolazione proveniente da Haiti, che colonizzò in epoca precolombiana gran parte delle isole della zona. L’isola, chiamata dagli indios Taino con il nome di Adamanay, faceva parte del regno di Higuey. Adamanay fu scoperta da Cristoforo Colombo il 14 settembre 1494 durante il secondo viaggio di esplorazione al Nuovo Mondo. Il nome Saona (originariamente, la Bella Saonese) fu dato all’isola dal grande navigatore in onore della città ligure di Savona, città in cui egli stesso aveva abitato tra il 1470 ed il 1476, prima di lasciare per sempre l’Italia; e proprio in quella città erano rimasti a vivere il padre Domenico, la madre Susanna e i fratelli.

L’isola viene spesso descritta come un tipico paradiso caraibico, con grandi spiagge di sabbia bianca e acqua cristallina, ed è stata usata come set per numerose riprese con ambientazione tropicale, incluse quelle di spot pubblicitari della barretta al cioccolato Bounty e soprattutto quelle del film “I pirati dei Caraibi”.

Si parte dalla spiaggia di Bayahibe (una piccola comunità rurale di pescatori che vive di escursioni a Saona) con lancia o catamarano, si raggiungono le enormi distese di mangrovie, dopodiché, a seconda dell’afflusso dei turisti della giornata, per evitare che ci sia troppo traffico in mare aperto, si va alle piscine naturali e poi a Saona. Le piscine naturali si trovano infatti durante il tragitto Bayahibe-Saona e rappresentano il punto di incontro tra il mar dei Caraibi e l’oceano Atlantico. Una volta giunti in mare aperto si può scendere dalla barca e fare il bagno in un metro di acqua cristallina insieme alle stelle marine. E’ rigorosamente vietato tenere fuori dall’acqua le stelle marine, sono concessi solo cinque secondi per fare le foto ricordo.

In genere i turisti si concentrano soprattutto al villaggio dei pescatori e non al Canto della Playa che, invece, è un punto dell’isola più tranquillo e romantico proprio perché meno affollato, qui si apprezzano ancora di più le spiagge incontaminate e le acque cristalline dei caraibi.

 

La “perla” dei Caraibi ultima modifica: 2017-09-22T10:00:10+00:00 da Serena Bodei
Bio Autore

Serena Bodei

Da anni attiva nel mondo dell'informazione, scrive per Dimensione Medica dal 2014.

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