La menopausa nemica del desiderio

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Uno dei disturbi più frequenti che compaiono in menopausa è il calo del desiderio sessuale: da sondaggi effettuati è emerso che ne soffrono sette donne su dieci.  Il problema non dev’essere sottovalutato: a lungo andare può mettere in crisi anche i rapporti più solidi, in quanto gli uomini spesso fanno fatica ad accettare questa trasformazione, assolutamente fisiologica e temporanea, della donna. La reticenza della donna non è data solamente da una difficoltà meccanica, per una minore idratazione, ma anche dauna sensazione di disagio aggiunta a vampate e ad aumento di peso. Sia gli estrogeni che il testosterone calano drasticamente.  La donna può diventare meno propositiva, fino a respingere gli inviti e l’uomini si sente rifiutato.

La medicina tradizionale va in contro alle donne in menopausa offrendo diversi rimedi: dagli umettanti vitaminici a creme reidratanti prive di ormoni, da estrogeni locali a crema al testosterone, da applicare nell’area clitoridea. Tutti questi prodotti possono aiutare a riaccendere la passione, ma anche a rendere più facile e piacevole il rapporto. Accanto alla medicina tradizionale un aiuto può arrivare anche dalla fitoterapia: le piante infatti possono essere usate più a lungo senza incorrere nei rischi legati all’assunzione massiccia di ormoni. Le più efficaci che sono state testate su molte donne, dando risultati sorprendenti, sono: Tribulus, un’erba utilizzata in India da secoli per aumentare  la fertilità, indicata proprio per risvegliare il desiderio. Damiana, una pianta di origine messicana, usata da tempo come afrodisiaco naturale, le cui foglie hanno proprietà antidepressive e tonico-stimolanti. Indicata in caso di astenia sessuale soprattutto di origine psicologica, perché agisce contemporaneamente sull’umore e sui centri nervosi che regolano la funzionalità degli organi sessuali. Horny Goat Weed, una pianta asiatica, conosciuta e utilizzata soprattutto in Cina. Viene definito un vero viagra naturale perché il suo meccanismo è simile, rimanendo però più leggero e privo di controindicazioni (es, mal di testa) ed è adatta a uomini e donne, anche se la versione femminile risulta essere più efficace.

Tutti i principi attivi di queste piante si trovano in erboristeria, sottoforma di compresse. E’ consigliabile cominciare la  cura  ai primi sintomi. E’ possibile anche una terapia mista, combinando prodotti fitoterapici e ormoni.

Nelle donne in cura con terapia ormonale sostitutiva, è sconsigliato il ricorso ai fitoterapici per un lungo periodo se in famiglia ci sono precedenti di tumore al  seno. E’ comunque vitato in ogni caso il fai da te: la terapia va prescritta da un ginecologo, preceduta da un pap test e da un’ecografia.

 

La menopausa nemica del desiderio ultima modifica: 2015-01-26T14:09:34+00:00 da Serena Bodei
Bio Autore

Serena Bodei

Da anni attiva nel mondo dell'informazione, scrive per Dimensione Medica dal 2014.

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