La mappatura del viso

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Nell’ambito del Convegno AMI Visionary (appuntamento formativo rivolto ai medici specialisti del settore, promosso dall’Allergan, azienda farmaceutica globale con sede a Dublino), tenutosi a Roma presso Villa Brasini Beauty Clinic, il chirurgo plastico di fama internazionale Mauricio de Maio hanno presentato MD Codes™, un’innovativa mappatura delle aree del viso che consente di avere un approccio olistico ai trattamenti estetici iniettabili, un nuovo metodo che promette di rivoluzionare il mondo della medicina estetica.

Ci saranno sempre meno ritocchi col bisturi, con lunghe attese postoperatorie e risultati spesso artificiosi e irreversibili: grazie ad un avanzato sistema di codifica del viso per i trattamenti estetici iniettabili, oggi è possibile ottenere risultati naturali e calibrati sulle esigenze individuali.

Il dottor De Maio, stimato a livello internazionale, ha formato 50.000 medici in tutto il mondo e ha illustrato l’innovativa tecnica di mappatura del volto che permette risultati personalizzati e un effetto molto più naturale. Secondo il medico in passato si interveniva in modo diretto sulla singola ruga, senza una strategia full face e senza strategia, alla fine le cose che venivano fuori potevano sembrare innaturali. I punti di iniezione sul viso non rispettavano le sub-unità facciali.

Per aiutare i medici ad identificare le aree del viso direttamente collegate a specifiche componenti emotive, il dottor De Maio ha sviluppato gli MD Codes, ossia dei siti strutturali che mirano a creare o ricreare l’architettura del viso ideale per ogni paziente. Si tratta di un avanzato sistema di mappatura del volto, diviso in una serie di subunità anatomiche che aiutano il medico ad individuare i punti di iniezione strategici sul viso: ogni unità dell’estetica del viso (ad esempio, guancia, mento, labbra o fronte) è composta da subunità, che devono essere rispettate. Questo, assieme a un sapiente dosaggio dei filler dermici iniettabili a base di acido ialuronico, consente di ottenere un look che resta del tutto naturale dopo la seduta.

Il medico dovrà indagare su quali sono le aree di intervento che la persona desidera correggere per individuare le criticità percepite, ma dovrà anche essere in grado di captare gli obiettivi emozionali che la persona vuole raggiungere dopo il trattamento. La persona chiarirà le proprie aspettative (se desidera apparire meno stanca, meno triste, più giovane, più attraente…), ma poi sarà il medico a decidere, dopo un’attenta valutazione complessiva tra estetica del viso ed il risultato emozionale atteso, dove e quando iniettare.

Per raggiungere l’obiettivo finale, dopo il colloquio preliminare e la valutazione “olistica”, il medico deve individuare la perfetta combinazione tra punto d’iniezione, tecnica prescelta e quantità di prodotto.

In conclusione, sarà necessario capire i desideri e le aspettative del paziente e indirizzarli verso i reali bisogni. In questo modo sarà possibile sviluppare un piano di trattamento personalizzato che tenga conto di questi elementi e che esalti quindi le particolarità che rendono unico ciascun volto. Infatti, spesso i pazienti dimenticano la cosa più importante: quello che il viso racconta di loro stessi attraverso l’immagine che mostrano agli altri.

 

La mappatura del viso ultima modifica: 2017-11-27T16:58:48+00:00 da Serena Bodei
Bio Autore

Serena Bodei

Da anni attiva nel mondo dell'informazione, scrive per Dimensione Medica dal 2014.

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