La frattura più frequente

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La frattura del femore può essere causata da un incidente o da una brutta caduta, queste possibilità possono interessare anche i più giovani, oppure, nelle persone anziane che presentano una maggiore fragilità ossea dovuta all’osteoporosi, può essere causato da una lieve caduta o da un movimento sbagliato.
Dopo la caduta, se si sospetta la rottura del femore, è bene recarsi immediatamente al Pronto Soccorso; l’ideale sarebbe chiamare l’ambulanza, con personale preparato in modo da ridurre il rischio di peggiorare la situazione. In ospedale viene eseguita immediatamente una radiografia per confermare la diagnosi di frattura; esistono però degli esami più specifici quali la risonanza magnetica e la tomografia computerizzata che consentono di tracciare una sorta di identikit della frattura e stabilire la strategia di cura.
Sarebbe bene che l’operazione venisse effettuata entro le 48 ore dall’incidente per far si che il rischio delle complicanze più frequenti, quali infezioni, embolia polmonare e immobilizzazione a letto, sia più ridotto. In alcune situazioni però, questo non è possibile e bisogna attendere che il quadro generale si stabilizzi prima di procedere con questo intervento.
La scelta della tecnica di intervento dipende sia dall’età del paziente che dal tipo di frattura. Nel caso in cui la frattura interessa il collo o la testa del femore l’unica soluzione è spesso l’impianto di una protesi totale o parziale. Se il femore è rotto a livello della parte lunga si ricorre a placche e viti per ricomporre e stabilizzare l’osso.
Successivamente all’intervento già dopo 2/3 giorni è possibile stare seduti in poltrona ed i giorni seguenti si possono fare anche alcuni passi aiutati dalle stampelle. E’ importante l’aiuto della fisioterapia che grazie ad esercizi attivi e passivi aiuta a ripristinare la normale fisiologia del femore, a restituire il tono alla muscolatura della gamba e a ritrovare la forza. La riabilitazione dev’essere personalizzata.

La frattura più frequente ultima modifica: 2015-05-28T01:23:18+00:00 da Serena Bodei
Bio Autore

Serena Bodei

Da anni attiva nel mondo dell'informazione, scrive per Dimensione Medica dal 2014.

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