La foresta delle lucciole

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Al calar del sole, l’area forestale sull’isola di Shikoku, la più piccola e meno popolosa tra le quattro maggiori isole dell’arcipelago giapponese,  si tinge di innumerevoli puntini verdi e brillanti, in continuo movimento. Il risultato per chi osserva questo fenomeno è pura magia, uno spettacolo straordinario. Le responsabili di tutto ciò sono le lucciole, che, presenti in svariati milioni, sono in grado di illuminare a giorno una buia e fitta foresta.
La lucciola è un coleottero, appartenente alla famiglia dei Lampyridae. Durante la fase di corteggiamento precedente all’accoppiamento, emette una luce fredda, la cui lunghezza d’onda oscilla fra i 500 ed i 650 nm, mentre l’intensità varia a seconda della specie.
Ed è proprio il paesaggio incantato creato dalle lucciole ad essere stato catturato dall’obbiettivo del fotografo naturalista Takehito Miyatake, nato a Osaka nel 1966, ma che ha trascorso parte della sua giovinezza a Tokushima nell’isola di Shikoku. Famoso per le sue fotografie che catturano la magia dei vulcani delle coste e delle foreste del suo splendido Paese.
In un’intervista, l’artista ha ammesso di aver considerato da sempre le lucciole come degli esseri magici, quando era bambino pensava fossero fatine che accendevano le loro piccole lampade per guardare nel buio. Ma chi di voi non resta affascinato nel guardarle brillare nei campi nelle notti d’estate?
Miyatake, con le sue fotografie vuole trasmettere agli spettatori, la sensazione che viviamo su un pianeta molto attivo. In generale, i giapponesi hanno una forte sensazione di rispetto e di timore per la natura, e la vedono come un qualcosa di misterioso. Il Giappone infatti, è situato nell’intersezione di quattro placche continentali ed è nato da violente piogge di lava e cenere. Le fotografie di Miyatake dei paesaggi notturni del Giappone riflettono il dramma e la tranquillità, il moderno e il mistico.
Nelle foto di Miyatake, le lucciole lasciano scie di luce verde dietro di loro, attraverso gli alberi della foresta ed il cielo notturno; oppure, si librano sopra i campi di riso pieni d’acqua e il riflesso delle loro luci prosegue lontano nel cielo stellato.
Secondo Miyatake, alcune persone in Giappone credono che le lucciole ospitano gli spiriti dei morti, altri credono che l’anima dei defunti vada in un mondo oltre il nostro. In un classico stile giapponese, la bellezza è avvolta da malinconia e in ciascuna delle immagini di Miyatake il mondo naturale incute timore, proprio perché è in grado contemporaneamente di riempiere le persone di ammirazione e terrore. Il popolo giapponese da sempre ha vissuto molti terremoti, ma nonostante questo è sopravvissuto ed, in qualche modo ha imparato la saggezza di rispettare la natura e convivere con queste sue manifestazioni estreme. Sempre lottando per andare avanti.

La foresta delle lucciole ultima modifica: 2015-12-21T11:15:58+00:00 da Serena Bodei
Bio Autore

Serena Bodei

Da anni attiva nel mondo dell'informazione, scrive per Dimensione Medica dal 2014.

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