La cuffia hi-tech che ferma la caduta dei capelli

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La comparsa di alopecia modifica l’immagine corporea e per questo può avere varie implicazioni sul piano psico-sociale. Anche se sono disponibili diverse tecniche di prevenzione della perdita di capelli durante il trattamento chemioterapico, non ci sono prove evidenti di efficacia. Al momento non esistono farmaci in grado di prevenire con certezza la caduta dei capelli, anche se alcune sostanze sono in fase di sperimentazione preclinica. Tra i metodi fisici uno dei più semplici prevede l’utilizzo di una termo cuffia che, provocando una vasocostrizione, riduce il flusso di sangue ai follicoli durante il picco di concentrazione del farmaco chemioterapico, e di conseguenza ne limita l’assorbimento a livello cellulare.
Una notizia positiva per le persone malate di cancro: è in arrivo una speciale “cuffia refrigerata” che protegge dalla caduta dei capelli, uno effetto collaterale della chemioterapia e uno dei contraccolpi psicologici più forti durante la malattia, soprattutto per le donne.
Una volta indossato, il caschetto hi-tech evita, nel 50-70% una percentuale variabile a seconda dei casi, che il paziente sottoposto alla cura contro il tumore perda tutti i capelli.
Questa invenzione è stata sviluppata da Glenn Paxman, membro di una famiglia di imprenditori di Manchester che negli anni ’50 aveva sviluppato un sistema per il raffreddamento della birra. Quando sua moglie si ammala di tumore al seno, lui, aiutato dai suoi cari, decide di investire tutta la propria conoscenza nel campo dei sistemi di raffreddamento per plasmarli e renderli utili ai malati di tumore che devono sottoporsi alla chemioterapia. La moglie diventa la prima donna a sperimentare la “cuffia”, anche se su di lei lo strumento, ancora primitivo, non sortisce l’effetto sperato.
Dopo diversi studi e ricerche, nel 1997, la Paxman produce il primo prototipo ufficiale. Il dispositivo che utilizza un sistema di raffreddamento del cuoio capelluto, in Gran Bretagna, è usato in più di mille strutture, ma anche in alcuni ospedali di Svizzera, Francia, Germania e Giappone.
I risultati sono ottimi, tramite il casco collegato ad un’apposita apparecchiatura, la temperatura del cuoio capelluto viene abbassata in modo costante a 4° centigradi. Il vantaggio è legato proprio al fatto che la temperatura è costante e ben distribuita sul cuoio capelluto. La cuffia ipotermica è molto ben tollerata dai pazienti, con rari casi di interruzione del trattamento. Da tenere presente che il successo del trattamento varia da paziente a paziente e a seconda del regime chemioterapico.
Questo dispositivo (dal costo di 30mila euro), sviluppato in Gran Bretagna, è già in dotazione in alcuni ospedali italiani. La cuffia termica è attualmente disponibile soltanto presso i reparti di oncologia degli ospedali di Avellino, Carpi, Ferrara e Piacenza e presso la Clinica di Oncologia Medica dell’Università Politecnica delle Marche di Ancona. Ma a breve sarà in funzione anche presso altre strutture.

La cuffia hi-tech che ferma la caduta dei capelli ultima modifica: 2015-11-17T13:18:55+00:00 da Serena Bodei
Bio Autore

Serena Bodei

Da anni attiva nel mondo dell'informazione, scrive per Dimensione Medica dal 2014.

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