La coppia raddoppia

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La notizia è stata data da un recente studio condotto dall’Università di Basilea e dall’Istituto Max Plank in collaborazione con il gruppo di indagini statistiche GfK. La ricerca, pubblicata sulla rivista scientifica Social Science & Medicine,  ha esaminato oltre 10.000 persone provenienti da varie parti dell’Unione Europea, sia single che accoppiati, e secondo i risultati fra le due categorie sussisterebbe una differenza di peso di circa 2 kg, a sfavore dei primi. Insomma, i single si riconfermano più attenti all’aspetto fisico e in definitiva più in forma. Non è la prima ricerca scientifica a dirlo ma l’ennesima che lo conferma: i single sono più in forma degli accoppiati, sia fidanzati che sposati. Lo studio ha rilevato che l’indice di massa corporea (bmi) medio di chi è innamorato è più alto rispetto a quello dei single. Gli uomini soli hanno un bmi di 25,7% contro il 26,3% dei degli “accoppiati”. Come gli uomini, anche le donne single si confermano più in forma, con un 25,1% contro il 25,6% delle fidanzate. Lo studio è proseguito andando a sondare quelle che sono le probabili cause di una tale disparità di peso: in linea di massima andrebbero individuate nello stile di vita, inteso come mix di alimentazione sana e sport. I single in generale svolgono più attività fisica, e in questo modo sopperiscono ad esempio alle cattive abitudini in ambito alimentare (saltare i pasti). Al contrario, chi sta in coppia mangia meglio e più sano, ma si muove poco. Le persone in coppia forse sono più felici e in pace con se stessi, meno spinti a dover fare colpo a tutti i costi, in coppia ci si rilasserebbe un po’ di più. Ma, anche in questo caso, bisogna fare attenzione a non esagerare.
In conclusione, ovviamente qualche chilo in più o in meno non fa la differenza, in fin dei conti ciò che importa è sentirsi bene, da single o accoppiati.

La coppia raddoppia ultima modifica: 2015-07-30T15:12:06+00:00 da Serena Bodei
Bio Autore

Serena Bodei

Da anni attiva nel mondo dell'informazione, scrive per Dimensione Medica dal 2014.

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