La chirurgia bariatrica rende il sesso migliore

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La chirurgia bariatrica si occupa del trattamento chirurgico dei pazienti affetti da obesità, offrendo una notevole riduzione del rischio di mortalità e del rischio di sviluppare comorbilità. E’ l’unico trattamento in grado di determinare una perdita di peso significativa nel lungo termine. Da sola non garantisce un’automatica e sicura guarigione, ma rappresenta ad oggi un efficace strumento di supporto alla necessità e alla determinazione della persona obesa di perdere l’eccesso di peso e di riuscire a mantenerlo nel lungo periodo. La chirurgia bariatrica non è indicata per tutti i pazienti obesi e soprattutto non può essere richiesta per motivi puramente estetici. Il suo principale scopo è quello di prevenire e/o correggere i problemi medici.
Grazie ad interventi di chirurgia bariatrica le donne possono beneficiare anche del miglioramento delle funzionalità sessuali oltre che degli altri aspetti positivi. Secondo un nuovo studio condotto dalla Perelman School of Medicine della University of Pennsylvania pubblicato su JAMA Surgery la funzione sessuale migliora notevolmente nelle donne dopo un intervento di chirurgia bariatrica. Gli studiosi hanno verificato un’evoluzione positiva in termini di funzione sessuale globale, di condizioni psicologiche e di ormoni riproduttivi. Anche a due anni dall’intervento le donne mantengono aumentato desiderio, eccitazione, lubrificazione e soddisfazione.
Secondo David Sarwer, leader della ricerca, le perdite massicce di peso osservate tipicamente dopo la chirurgia bariatrica sono risultate significativamente associate ad un miglioramento della qualità della vita sessuale. Una correlazione importante, dato che più della metà delle donne che si sottopongono a una chirurgia bariatrica lamenta sintomi di disfunzione sessuale e conseguente stress psicologico.

 

La chirurgia bariatrica rende il sesso migliore ultima modifica: 2015-01-05T14:54:58+00:00 da Serena Bodei
Bio Autore

Serena Bodei

Da anni attiva nel mondo dell'informazione, scrive per Dimensione Medica dal 2014.

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