Influenza addio, in arrivo il vaccino universale?!

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Come ogni anno, prima che inizi la stagione delle influenze, anziani, bambini e operatori sanitari si sottopongono alla periodica vaccinazione per proteggersi contro il malanno stagionale. Questo ciclo si ripete ogni anno per un motivo ben preciso: ogni anno infatti, i ceppi influenzali mutano leggermente rendendo inutile l’immunità acquisita dai nostri organismi ai virus dell’ondata precedente.
Sono più di vent’anni che i ricercatori stanno cercando di ottenere un vaccino stabile contro il virus dell’influenza. Il virus dell’influenza è composto da una parte sferica, la cosiddetta “testa” e dal “corpo”.
Al momento, due team di ricerca (una del Vaccine Research Center del National Institutes of Health americano, l’altra del Crucell Vaccine Institute in Olanda) stanno studiando, in modo indipendente tra loro, un nuovo vaccino “universale”che sarebbe in grado di proteggere dal virus influenzale indipendentemente dalle sue mutazioni. I risultati dei loro lavori per ora sono promettenti, e sono stati pubblicati sulle prestigiose riviste scientifiche “Science” e “Nature medicine”. In entrambi i casi, gli scienziati hanno dimostrato, su ratti, furetti e scimmie, che è possibile mettere a punto un vaccino che potrebbe liberare per sempre dall’influenza. Gli animali infatti, una volta vaccinati, hanno resistito a quasi tutti i ceppi influenzali, incluso il responsabile dell’aviaria H5N1.
Finora, i vaccini hanno puntato a stimolare una risposta del sistema immunitario contro la “testa”, che però modifica la propria struttura in modo dinamico di ceppo in ceppo e di anno in anno.
I due gruppi di ricerca sono riusciti invece a isolare, grazie ad una complessa opera di ingegneria molecolare, la porzione di virus che rimane costante nei diversi ceppi influenzali, il “corpo”. L’hanno quindi utilizzata per “educare” i sistemi immunitari di alcune cavie a rispondere adeguatamente all’infezione in arrivo.
Un vaccino di questo tipo, se finalizzato, avrebbe due vantaggi: porrebbe fine alla necessità di vaccini stagionali, poiché una singola somministrazione durerebbe molti anni, se non per tutta la vita; ma soprattutto diminuirebbe il rischio di pandemie incontrollate, frutto dell’emergere improvviso e inaspettato di ceppi influenzali particolarmente aggressivi.
Le ricerche ovviamente sono ancora a uno stadio preliminare: per comprendere gli effetti della nuova tecnica sugli esseri umani sarà necessario del tempo.

Influenza addio, in arrivo il vaccino universale?! ultima modifica: 2015-12-16T13:09:12+00:00 da Serena Bodei
Bio Autore

Serena Bodei

Da anni attiva nel mondo dell'informazione, scrive per Dimensione Medica dal 2014.

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