In tempo di crisi un nuovo lavoro: il “coccolatore”

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In questo momento di crisi per molte persone è difficile trovare lavoro. Nell’era del digitale, del computer e delle amicizie virtuali, il lavoro del futuro potrebbe riempirsi di dolcezza. Per ovviare al problema della disoccupazione, Samantha Hess, una ragazza dell’Oregon, ha pensato di fornire un servizio professionale di coccole. Le coccole sono tornate d’attualità e c’è qualcuno disposto a pagare fior di soldi pur di ritrovare la felicità perduta.
In appena una settimana di attività la ragazza ha ricevuto richieste da oltre 10.000 persone bisognose di coccole per le ragioni più disparate. In alcuni casi, Samantha non tocca neppure le persone più timide: si limita a sedersi vicino a loro e leggergli un libro.
I suoi clienti pagano 1 dollaro al minuto per farsi coccolare in una delle quattro stanze a tema all’interno degli uffici di Samantha, stanze in cui è possibile scaricare la tensione quotidiana e staccare la spina dalla routine. Il servizio fornito è platonico, è rigorosamente vietato togliersi qualunque indumento o mancare di rispetto e per la sicurezza ogni stanza è videosorvegliata.
Lo scopo delle sessioni di coccole garantite da questo servizio professionale della ragazza è quello di far sentire le persone accettate ed amate, specie quelle che non sono abituate al contatto fisico.
Visto l’altissimo numero di richieste Samantha sta assumendo altre persone che la aiutino a soddisfare tutti i clienti, e per questo motivo ha inventato un corso di formazione apposito per formare gli aspiranti “coccolatori”.

 

In tempo di crisi un nuovo lavoro: il “coccolatore” ultima modifica: 2014-12-04T11:45:36+00:00 da Serena Bodei
Bio Autore

Serena Bodei

Da anni attiva nel mondo dell'informazione, scrive per Dimensione Medica dal 2014.

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