Il contraccettivo telecomandato che dura 16 anni

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Un impianto da inserire sotto la pelle rilascerà un farmaco anticoncezionale. E potrà essere disattivato dalla donna, quando desidera un figlio. Una volta inserito nel corpo, non ci si pensa più per 16 anni. È un nuovo contraccettivo “telecomandato”, sviluppato da alcuni ricercatori del Massachusetts Institute of Technology (Mit): un impianto che rilascia un farmaco anticoncezionale e viene inserito sotto la pelle della natiche, delle braccia o dell’addome. Quando la donna vuole avere un bambino, le basta disattivarlo con il telecomando in dotazione; in seguito, potrà essere riattivato senza problemi.
Le dimensioni dell’impianto sono di circa 2 cm; al suo interno ha un microchip (di 1.5 cm) che contiene levonorgestrel, il principio attivo usato nella maggior parte anticoncezionali. Il progestinico è racchiuso in miniserbatoi, una volta al mese se ne apre uno e il farmaco viene rilasciato in modo costante. L’apertura avviene quando una corrente elettrica passa attraverso le membrane di metallo che chiudono ogni serbatoio. Così il farmaco si diffonde. Il meccanismo è regolato da un microcontroller che si può disattivare con un segnale wireless che permette di fermare il contraccettivo dall’esterno: la donna lo può inviare quando vuole un figlio.
Rispetto ad altri impianti contraccettivi esistenti, questo promette di durare più a lungo e di non richiedere un ritorno in clinica se si desidera disattivarlo. I test preclinici inizieranno il prossimo anno; bisognerà verificare anche la sicurezza dal punto di vista del controllo wireless. Gli specialisti stanno facendo gli ultimi accertamenti del prodotto, stanno lavorando anche per assicurare la massima sicurezza del chip, ed evitare che venga attivato o disattivato da altre persone senza che la donna ne sia a conoscenza, magari riprogrammando l’impianto! Se tutto andrà bene, potrà essere messo in commercio per il 2018, con un prezzo competitivo, assicurano.
Sicuramente un’invenzione del genere potrà rivoluzionare il mondo della scienza. Rispetto agli altri contraccettivi impiantabili disponibili sul mercato, per i quali è necessario recarsi in clinica e serve una procedura ambulatoriale per essere disattivati, questo invece, grazie al telecomando, può essere acceso e spento quando si vuole.
L’impianto è una nuova versione di quello che era stato testato in precedenza sull’uomo per il rilascio di un farmaco per trattare l’osteoporosi. E questa tecnologia può essere applicata per il rilascio di diversi farmaci.

Il contraccettivo telecomandato che dura 16 anni ultima modifica: 2014-08-08T10:45:52+00:00 da Serena Bodei
Bio Autore

Serena Bodei

Da anni attiva nel mondo dell'informazione, scrive per Dimensione Medica dal 2014.

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