Il buongiorno si vede dal mattino

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Quale modo migliore per iniziare la giornata se non il “Morning Gloryville, Rave Your Way Into The Day!” che sta imponendo la sua teoria: fa bene partecipare ad un rave (rigorosamente green e bio) al mattino presto a patto che si sia sobri. Un incontro da cui può nascere una sensibilità nuova verso la comunità e il suo ambiente.
A Londra, dov’è nato nel maggio 2013 da Samantha Moyo, organizzatrice di eventi di origini africane, e Nico Thoemmes, terapista e bodyworker inglese, ormai è diventato una moda: una volta al mese ci si trova in un locale alle 6.30 del mattino, si paga il biglietto e, per quattro ore ci si scatena con balli in pista con musica mixata da dj, sessioni di yoga, varie tipologie di massaggio (dallo shiatsu all’ayurvedico), caffè e centrifugati di frutta e verdura; ideale quindi per chi ama la danza, lo yoga, uno stile di vita sano e l’incontro-confronto con il prossimo.
Il successo è stato tale che Morning Gloryville è diventato un movimento globale che coinvolge migliaia di persone in tutto il mondo e, dopo altre 16 città del mondo (Amsterdam, Bangalore, Barcellona, Berlino, Brighton, Dublino, Leeds, Liverpool, Melbourne, Montreal, New York, Parigi, San Francisco, Sydney, Tokyo, e Zurigo), ed è arrivato anche a Roma.
Il primo appuntamento si è tenuto il 20 maggio 2015, presso l’Angelo Mai, spazio indipendente per le arti e la creatività, situato in Viale delle Terme di Caracalla 55a. Le modalità di svolgimento del rave sono semplici: una volta al mese, durante la settimana per invitare i partecipanti a non vivere questi momenti come una pausa dalla routine e dai doveri, ma come delle sorgenti di energia per affrontare al meglio qualsiasi situazione. Ciascuno può arrivare e andarsene quando preferisce, fare il pieno con quattro ore di musica oppure passare solo per una mezzora, a seconda delle proprie esigenze lavorative.

 

Il buongiorno si vede dal mattino ultima modifica: 2015-06-13T16:14:30+00:00 da Serena Bodei
Bio Autore

Serena Bodei

Da anni attiva nel mondo dell'informazione, scrive per Dimensione Medica dal 2014.

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