Ictus, meno danni con un nuovo farmaco

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Il cervello, come ogni altro organo del corpo, necessita di nutrimento e ossigeno per funzionare. Tali sostanze vengono trasportate attraverso i vasi sanguigni e, quando il sangue diretto al cervello è bloccato, si verifica un’ ischemia cerebrale, che genera la progressiva morte dei neuroni.
All’Ircss, Istituto di ricerche farmacologiche Mario Negri di Milano in collaborazione con il Neuroscience Institute Cavalieri Ottolenghi, NICO, di Torino è stata messa a punto una nuova molecola che promette di dimezzare i danni cerebrali da ictus, con un effetto protettivo che si mantiene fino a sei ore dopo l’evento. Il nuovo composto sintetizzato si chiama Gadd45β ed è in grado di inibire in modo specifico la proteina Mkk7 che ha un ruolo chiave nel determinare la morte dei neuroni in seguito ad un attacco ischemico cerebrale.
La ricerca per il momento, è stata condotta su modelli animali, ed i risultati  sono stati pubblicati su “Cell death and disease”, e successivamente saranno fatte ulteriori verifiche e si passerà alla sperimentazione clinica, ma la scoperta apre prospettive verso farmaci in grado di limitare, con l’entità del danno, anche le disabilità conseguenti.  Come detto, il farmaco sintetizzato, su animali di laboratorio, ha dimostrato di essere in grado di proteggere il cervello fino a sei ore dopo il verificarsi di un ictus e di ridurre del 50% il danno cerebrale e di conseguenza anche i deficit, con maggiori possibilità di recupero per i pazienti.
La dottoressa Borsello, responsabile del laboratorio di morte neuronale e neuroprotezione del Mario Negri e una degli autori della ricerca, spiega che attualmente non ci sono trattamenti farmacologici approvati per il trattamento dell’ictus, ad eccezione dell’attivatore tissutale del plasminogeno che ha caratteristiche che ne limitano l’efficacia, quindi il nuovo composto rappresenterebbe una buon risultato.

Ictus, meno danni con un nuovo farmaco ultima modifica: 2015-11-05T18:59:21+00:00 da Serena Bodei
Bio Autore

Serena Bodei

Da anni attiva nel mondo dell'informazione, scrive per Dimensione Medica dal 2014.

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