I segreti della longevità

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Sono sempre più in aumento gli over 65 del 21°secolo sportivi ed in forma: guidano, usano il pc, leggono, hanno una vita relazionale e sentimentale intensa. E non si tratta esclusivamente di persone dello spettacolo o di successo, secondo il dott. Paolisso della Società di geriatria e gerontologia (Sigg), sono per lo più persone comuni ad avere il dono di una vecchiaia attiva ed in salute. Per conquistare e mantenere  uno stato di benessere  e di salute è necessario seguire alcune regole precise, prima tra tutte l’attività fisica che dev’essere fatta fin da giovani, anche se può essere iniziata anche a cinquant’anni, ma i grandi vecchi sono quelli che hanno evitato la sedentarietà per tutta la vita. Il medico consiglia passeggiate a passo veloce tutti i giorni, cyclette, nuoto, yoga. L’attività dev’essere svolta per almeno mezzora al giorno, ma non bisogna però passare il resto della giornata seduti in poltrona, l’ideale sarebbe alzarsi e muoversi per 10 minuti ogni ora.

Il secondo segreto della longevità è l’alimentazione che dev’essere parca, infatti nessuna delle persone che arrivano in forma in terza età risulta essere obesa. La miglior medicina è la dieta mediterranea: frutta verdura e poca carne rossa, pesce ricco di omega 3 che per gli anziani è molto importante ed utile a livello cardiocircolatorio. L’importante è che l’anziano non vada incontro a sarcopenia, ossia il deperimento muscolare, provocato da una dieta povera di proteine. Accanto ad attività fisica e corretta alimentazione c’è la genetica, l’avere parenti molto longevi può essere un vantaggio, che però smette di essere tale nel momento in cui la persona ad esempio è obesa, se continua a fumare o ad eccedere con l’alcool. Secondo un recente studio condotto da ricercatori di Cambridge abitudini di vita sane possono determinare un aumento della durata della vita di 14 anni ed il cambiamento più vantaggioso è dato dallo smettere di fumare.

Ultimo segreto della longevità è la mente che dev’essere esercitata continuando ad avere un contesto sociale attivo, in  famiglia o nel volontariato, continuando a coltivare hobby.

Il rischio da evitare per un anziano è la solitudine: chi è solo perde lo stimolo a mantenersi vigile e attivo a combattere i piccoli deficit di memoria o i primi disturbi cognitivi. Non bisogna far sentire l’anziano come un peso.

L’aspettativa di vita è in continua crescita e quindi gli anziani saranno sempre di più: l’Italia risulta essere tra i Paesi con il più alto tasso di longevità (secondo dati Istat gli over 65 sono il 20% della popolazione totale che si stima possa arrivare al 26,5% nel 2030). E’ importante però che la sanità cambi e si adegui, è importante che venga elaborato un piano sanitario nazionale per l’anziano.

I segreti della longevità ultima modifica: 2015-02-02T14:48:21+00:00 da Serena Bodei
Bio Autore

Serena Bodei

Da anni attiva nel mondo dell'informazione, scrive per Dimensione Medica dal 2014.

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