I problemi alla tiroide sono più al femminile

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Le donne hanno una probabilità 5-8 volte superiore rispetto agli uomini di soffrire di problemi alla tiroide. La tiroide è una ghiandola situata alla base del collo. Produce due ormoni: tiroxina (T3) e la triiodotironina (T4), la loro produzione è controllata da un altro ormone Tsh, prodotto dall’ipofisi. Squilibri a carico degli ormoni tiroidei possono causare diversi problemi, in alcuni casi lievi ed aspecifici in altri molto più gravi.
I disturbi più diffusi a carico della tiroide sono l’ipo e l’ipertiroidismo. Nel caso dell’ipotiroidismo la tiroide funziona meno producendo livelli più bassi di ormoni. I più comuni sintomi che si possono osservare sono stanchezza, stipsi e, a volte, ingrossamento del collo e sensibilità al freddo. Per il trattamento il medico prescrive tiroxina sintetica in compresse che viene poi trasformata dall’organismo anche nell’ormone T4; ultimamente la tiroxina è stata messa in commercio anche in forma liquida che permette di ridurre il rischio di interazione con altri farmaci e alimenti.
In caso di ipertiroidismo invece, la ghiandola tiroidea lavora troppo e la quantità di T3 e T4 prodotta è eccessiva. I sintomi osservati sono dimagrimento ingiustificato, diarrea, insofferenza al caldo, sudorazione eccessiva, ingrossamento del collo e, a volte, occhi sporgenti e tachicardia. In caso di ipertiroidismo vengono prescritti farmaci che bloccano l’attività della tiroide; a volte viene somministrato iodio radioattivo in un’unica dose. Lo iodio radioattivo viene utilizzato in elevate dosi per curare un tipo di tumore tiroideo: dopo l’intervento chirurgico essicca ogni residuo riducendo il rischio di ricadute.
Ultimamente si sente sempre più parlare di malattie della tiroide autoimmuni, in questi casi l’organismo produce anticorpi contro la tiroide. Le due forme più diffuse sono la tiroidite di Hashimoto che provoca un’infiammazione della ghiandola che può portare, in alcuni casi, fino all’ipotiroidismo e il morbo di Graves-Basedow che provoca ipertiroidismo.
La prevenzione è importantissima, per prevenire i disturbi e soprattutto il gozzo, viene consigliato il consumo di sale iodato in cucina. La quantità di iodio giornaliera necessaria dovrebbe essere di 150mg/die per gli adulti e di 90mg/die per i bambini, ma spesso la quantità di iodio introdotta con la dieta non basta. Per ovviare a questo viene raccomandato l’utilizzo di sale iodato, ovviamente sempre in modeste quantità.
Per sapere se il funzionamento della tiroide è corretto sono sufficienti alcuni esami del sangue che vanno a rivelare la presenza di T3 e T4 liberi e quella di Tsh. Se i valori di T3 e T4 sono inferiori alla norma ed il Tsh è elevato si parla di ipotiroidismo, in caso di valori di T3 e T4 superiori alla norma e Tsh basso si parla di ipertiroidismo.
In gravidanza la tiroide lavora un 30-40% in più per produrre ormoni necessari al benessere di mamma e feto. In questo caso il fabbisogno di iodio aumenta e si consiglia il consumo di sale iodato. In caso di ipo ed ipertiroidismo i farmaci vengono prescritti dal medico ai giusti dosaggi in modo da non recare alcun rischio al feto.

I problemi alla tiroide sono più al femminile ultima modifica: 2015-06-02T19:39:53+00:00 da Serena Bodei
Bio Autore

Serena Bodei

Da anni attiva nel mondo dell'informazione, scrive per Dimensione Medica dal 2014.

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