I cani annusano i tumori

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Si è già parlato in passato della possibilità che cani opportunamente addestrati segnalino la presenza di neoplasie. Oggi si registra un passo avanti importante per l’utilizzo di questa pratica nella rilevazione del cancro della prostata.
Lo studio, iniziato nel 2012, è stato condotto dal Centro di Patologia Prostatica presso l’Istituto Clinico Humanitas di Rozzano (Milano) in collaborazione con il Centro Militare Veterinario di Grosseto (Cemivit), patrocinato dallo Stato Maggiore della Difesa. L’urina dei malati di carcinoma prostatico ha un odore particolare, che cani specificatamente addestrati sono in grado di percepire e riconoscere. Nella prima fase, che si è conclusa pochi mesi fa, sono state coinvolte 902 persone, suddivise tra sane e affette da cancro della prostata di diversa aggressività. I “veri” protagonisti di questo esperimento sono stati Zoe e Liu, due pastori tedeschi particolarmente addestrati allo scopo, che hanno annusato pochi millilitri delle urine dei partecipanti allo studio e l’analisi incrociata dei dati ha messo subito in luce una spiccata capacità di individuare i soggetti malati e quelli sani con un margine di errore trascurabile. I risultati hanno evidenziato una sensibilità superiore al 98% e una specificità superiore al 96%, dati attualmente inimmaginabili se confrontati alle procedure diagnostiche in uso. Le straordinarie capacità dei cani possono quindi scendere in campo al servizio della scienza. L’aiuto di questi animali può essere fondamentale: basti sottolineare che possiedono circa 200 milioni di cellule olfattive rispetto alle 50 degli esseri umani; proprio grazie a queste cellule sono in grado di percepire la presenza di pochi grammi di droga nascosti e allo stesso modo essi riescono a percepire un particolare odore emesso dall’urina dei pazienti affetti da cancro prostatico, che nessun naso umano potrebbe mai rilevare.
Già per il diabete, l’epilessia e il melanoma, i cani vengono impiegati per le loro capacità «mediche» che gli consentono di percepire in anticipo crisi ipoglicemiche, convulsive o trasformazione di nei in tumori maligni. Il secondo step della ricerca è già in corso e si concluderà entro un anno”.

I cani annusano i tumori ultima modifica: 2014-09-01T10:50:58+00:00 da Serena Bodei
Bio Autore

Serena Bodei

Da anni attiva nel mondo dell'informazione, scrive per Dimensione Medica dal 2014.

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