Hug, il bike cafè dove si mangia, si beve e si ripara la bici

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Da qualche anno sono arrivati anche a Milano i bike café, luoghi in cui realtà e necessità differenti si uniscono in maniera giovanile, dinamica e soprattutto bike friendly. Sono spazi interamente dedicati agli amanti della bicicletta a 360° e che hanno un po’ le caratteristiche di officine meccaniche, negozi, bistrot, bar, ristoranti. Questi locali, ormai molto diffusi nel Nord Europa, sono nati insieme alla consapevolezza che la bicicletta non è più unicamente sinonimo di ciclismo agonistico, ma è finalmente ritornata a far parte delle nostre giornate come piacevole attività ricreativa senza età e alla portata di tutti.

Anche in città, la bici entra a far parte della vita di ogni giorno grazie al suo sempre maggiore utilizzo negli spostamenti quotidiani. Milano si è adattata a questo cambiamento e, per dimostrarsi sempre più una metropoli su misura delle due ruote, ha accolto a braccia aperte questi nuovi spazi di socializzazione, divertimento, lavoro e relax. Nel capoluogo lombardo infatti, sono presenti diversi bike café, tutti molto differenti tra loro, ma tutti unici.

Tra questi, è stato aperto da poco (inaugurato lo scorso 26 novembre) il primo bike cafè tutto al femminile. L’appena nato bike café si chiama Hug (in inglese abbraccio), termine che si avvicina alla parola danese hygge lanciata dal bestseller “Il metodo danese per vivere felici” di Marie Tourel Soderberg.

Hug è nato dall’idea di tre donne amanti della bicicletta, dai loro sogni e da una parola speciale hygge, l’attitudine a trovare la felicità nelle piccole cose di ogni giorno: entrando più nello specifico, questo termine, come si legge nel libro sopra citato, significa pensarsi e sentirsi soddisfatti e in relazione con l’idea di trovare rifugio, protezione e sicurezza, riacquistando così energie e coraggio. Secondo i danesi, più si riesce a parlarne e definirne le sfumature, più facilmente lo si potrà percepire, creare e condividere.

Questo nuovo bike cafè si trova nella zona NoLo, il quartiere North of Loreto (trasformato in distretto social e creativo). Come detto, Hug è il progetto tutto al femminile nato tra le idee, le uscite in bici, i desideri nel cassetto di Sara Atelier (architetta specializzata in interiors e ideatrice di Wonderway, l’associazione non-profit poi rinominata Wonderide che propone, “con gli occhi della meraviglia” giri in bici sul territorio di Milano e Lombardia), Alberica di Carpegna commercialista  e Loredana Lorenzi attivista per Salvaciclisti e collaboratrice di Bikeitalia.

L’ingresso del bike cafè Hug è una porta di ferro laccata di rosso in fondo a un cortile. Da un lato all’altro del cortile ci sono dei fili stesi a cui sono appese tavolette di legno su cui sono state dipinte parole che indicano che qui il bucato è stato fatto con un detersivo molto speciale a base di idee molto precise: cioccolato, bici e baci, amici, lento e veloce, ascolto, be green. Il locale presenta soffitti alti e una mansardina sotto il lucernaio. Ha un look semplice, di tono un po’ scandinavo ed è arredato con le care vecchie o nuove cose di casa, essenziali e con colori discreti.

Più che un bike cafè, Hug rappresenta un bistrot di tono contemporaneo, una fabbrica di cioccolato riciclata, un garage diventato fucina di idee e di attività culturali, la base di partenza di uscite in bicicletta accompagnate (dal punto di snodo Hug infatti, partiranno ogni fine settimane pedalate programmate e accompagnate rivolte a biciclette da cicloturismo), un’officina (c’è un banco con gli attrezzi per fare piccole riparazioni, con la presenza di ciclo meccanici ogni mercoledì), un ritrovo..e tanto altro.

La bicicletta resta il tema ispiratore (il tema bicicletta è ripreso dalla rastrelliera di legno all’esterno e da una ruota trasformata in portalampada)insieme a quello dell’offerta di cibo di qualità con opzioni vegetariane e senza glutine, non a chilometro zero ma a distanza di bicicletta, acquistato tra cascine e produttori con la bici con il carrello.

Secondo quanto affermano Sara, Alberica e Loredana, ci sarà una seconda fase del progetto rappresentata da una futura apertura dei locali affacciati al cortile destinati a foresteria: con due camerate da otto persone, preferibilmente ciclo viaggiatori, ciclo fficina e ricovero biciclette, prese per la ricarica delle bici elettriche.

 

Hug, il bike cafè dove si mangia, si beve e si ripara la bici ultima modifica: 2018-07-02T14:47:38+00:00 da Serena Bodei
Bio Autore

Serena Bodei

Da anni attiva nel mondo dell'informazione, scrive per Dimensione Medica dal 2014.

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