Grazie ad un virus si potrà riacquistare l’udito

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La sordità genetica, è molto spesso irreversibile: i difetti genetici sono responsabili di circa la metà di tutti i casi di perdita dell’udito nella prima infanzia. Può infatti succedere che il DNA fornisca indicazioni sbagliate all’organismo, portandolo a eliminare alcune componenti considerate come superflue. Nel caso specifico della sordità genetica, il gene TMC1 (fondamentale perché produce una proteina che converte il suono in segnali elettrici che arrivano al cervello) mal funzionante spinge l’organismo al liberarsi del complesso di minuscole “ciglia” che traduce le onde sonore in segnali elettrici, con il risultato di una perdita sostanziale di udito.
Oggi sembra che la sordità genetica potrà essere curata grazie ad un virus modificato appositamente per riacquistare l’udito. Un team di ricercatori dell’Harvard Medical School di Boston insieme ai colleghi dell’Ecole Polytechnique Federale di Losanna ha osservato che esiste in natura un particolare virus che, geneticamente modificato, sarebbe in grado di correggere i difetti genetici facendo ricrescere parte del patrimonio pelifero perduto. Questo si tradurrebbe in un recupero dell’udito. Il team ha usato un ceppo modificato del virus adeno-associato, AAV1 per inserire una forma corretta di TMC1 nell’orecchio interno di due topi sordi.
Per questo studio, pubblicato su Science Transaltional Medicine, è stata fatta una serie di esperimenti condotti in laboratorio durante i quali i ricercatori hanno studiato i piccoli peli all’interno dell’orecchio che convertono i suoni in segnali elettrici destinati al cervello e hanno scoperto che, grazie ad un virus che infetta le cellule ciliate, si può correggere il difetto genetico che altera o impedisce questa trasformazione. Hanno infatti osservato che, al termine della ricerca durata 2 mesi, alcuni topi completamente sordi sono riusciti percepire l’esistenza di rumori sugli 85-90 decibel. I test effettuati hanno dimostrato che, le cellule sensoriali all’interno dell’orecchio dei topi sono state in grado di convertire i suoni in impulsi elettrici, una funzione fondamentale e necessaria per l’udito.
In questi topi però, la correzione è stata parziale: la maggior parte delle loro cellule ciliate interne consentono l’udito di base, utilizzando i nuovi geni; ma poche cellule ciliate esterne (amplificano i rumori) hanno accettato la modificazione genetica del virus. L’obiettivo degli scienziati è quello di ottenere il recupero completo dell’udito.
I ricercatori hanno utilizzato una terapia genica per ripristinare l’udito di topi nati con sordità genetica, il passo successivo sarà quello di ottenere gli stessi risultati anche nell’uomo. Gli studiosi hanno così ipotizzato che nel giro di una decina di anni possano essere messe a punto delle terapie farmacologiche mirate in grado di restituire l’udito a pazienti affetti da sordità genetica attribuibile al gene Tmc1.

Grazie ad un virus si potrà riacquistare l’udito ultima modifica: 2015-07-30T13:40:27+00:00 da Serena Bodei
Bio Autore

Serena Bodei

Da anni attiva nel mondo dell'informazione, scrive per Dimensione Medica dal 2014.

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