Grazie ad un test si può capire se nostro figlio sarà miope

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La miopia è in aumento: negli ultimi trent’anni nei Paesi occidentali il disturbo è passato dal 13 al 25%. Un recente ricerca britannica ha evidenziato che in Europa un giovane su due è colpito da miopia e che questo disturbo è più diffuso tra coloro che usano spesso pc e dispositivi digitali.
In merito sono state fatte numerose ricerche, gli scienziati hanno preso in considerazione i possibili fattori di rischio in grado di aumentare la probabilità di sviluppare questo disturbo della vista. Tra questi sono importanti la razza (ad esempio gli asiatici sono geneticamente predisposti alla miopia), l’ereditarietà (se un genitore è miope, più facilmente lo saranno anche i figli). Inoltre anche lo stare a lungo in ambienti chiusi non aiuta di certo: la luce solare stimola, a livello della retina, il rilascio di dopamina che va a bloccare l’allungamento del bulbo oculare. Sarebbe bene trascorrere all’aria aperta almeno tre ore al giorno.
Solitamente la miopia si sviluppa  verso i 10/12 anni e si stabilizza sui 20/25 anni. Nei bambini in età prescolare è molto frequente la miopia monolaterale che può essere scoperta solo mediante una visita oculistica in quanto il difetto tende ad essere compensato dall’occhio sano. Per ovviare al problema si ricorre spesso ad una lente a contatto per l’occhio miope mentre quello sano viene bendato. Questo può essere fatto fino ad 8 anni, fino a quest’età infatti è ancora possibile recuperare la vista. Se la miopia monolaterale non viene curata può portare al cosiddetto “occhio pigro”.
Secondo una ricerca condotta da alcuni scienziati americani è possibile scoprire in anticipo se nostro figlio soffrirà di miopia. Per capire se un bimbo diventerà miope basta un test fatto durante una normale visita oculistica. Il medico osserva la presenza di un vizio di refrazione (un disturbo visivo caratteristico attorno ai 6/7 anni); in questa fascia d’età tutti i bambini sono fisiologicamente ipermetropi, quindi il bulbo oculare risulta essere più corto della norma. Crescendo, l’occhio si allunga fino a consentire una visione corretta. Nel caso in cui, all’inizio dell’età scolare, l’ipermetropia sia scarsa o addirittura assente, nell’adolescenza l’occhio diventerà più lungo del normale, una caratteristica peculiare della miopia.
E’ buona norma quindi programmare controlli periodici fin da piccoli. Inoltre è importante proteggere la vista dei bambini sia al mare che in montagna, è emerso che circa il 67% dei bambini italiani non indossa occhiali da sole. Anche la cattiva alimentazione è considerata uno dei fattori scatenanti per la miopia in quanto, l’inadeguata disponibilità dei principi nutritivi può causare la comparsa o il peggioramento della miopia per mancanza di sostanze utili al buon funzionamento della sclera. In ultimo, è bene non esagerare con apparecchi tecnologici che emettono luce blu e munirsi di lenti con filtro specifico.

Grazie ad un test si può capire se nostro figlio sarà miope ultima modifica: 2015-09-18T19:31:33+00:00 da Serena Bodei
Bio Autore

Serena Bodei

Da anni attiva nel mondo dell'informazione, scrive per Dimensione Medica dal 2014.

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