Gli antichi rimedi che funzionano

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L’etnofarmacologia rappresenta una branca della scienza dedicata allo studio delle medicine tradizionali, utilizzate da secoli dalle popolazioni indigene, costituite da minerali, parti di animali e vegetali.
Inizialmente prevede un’indagine antropologica presso il guaritore, a cui fa seguito l’analisi biochimica delle componenti del medicamento e la verifica scientifica degli effetti curativi: in questo modo sono stati scoperti principi attivi in grado di combattere malattie finora non curabili.
Lo Shaman’s Apprentice Program finanziato dai National Institutes of Health e dalla National Science Foundation americana, è uno dei più autorevoli programmi pubblici di etnofarmacologia che cerca anche di coinvolgere le popolazioni locali e salvare le loro competenze tradizionali in fatto di piante medicinali, attraverso la creazione di archivi etnobotanici computerizzati, favorendo lo scambio e il confronto fra scienziati e sciamani.Anche il Premio Nobel 2015 per la Medicina andato alla scienziata cinese Tu Youyou ha scoperto l’antimalarico artemisinina, dopo aver lavorato su oltre 2.000 erbe mediche conosciute da millenni nella medicina tradizionale cinese.
I cinque rimedi naturali che sono appena stati promossi dalla scienza sono: l’Euphorbia peplus (una pianta infestante dalla cui linfa è stato isolato il principio attivo alla base di un gel che oggi, è stato dimostrato essere efficace per fermare le lesioni ), la sanguisuga (già citate da Ippocrate come modo migliore per drenare l’eccesso di sangue; oggi tornare in auge per il trattamento post-chirurgico di innesti di pelle, dita e orecchie persi in incidenti. Le sanguisughe producono una proteina che blocca la coagulazione del sangue e permette di dare più tempo alle piccole vene di riformarsi attorno al tessuto), il Galanthus nivalis (il bucaneve, contiene galantamina oggi usata in molti farmaci che combattono la demenza e l’Alzheimer, serve per rallentare il deterioramento cognitivo nei malati di Alzheimer), la corteccia del salice (utilizzata per alleviare il dolore. Molti studi clinici che ne studiano le proprietà e  molti lavori la indicano come possibile risposta per la riduzione degli infarti e nella prevenzione del cancro) ed il mix fatto da aglio, cipolla, vino e bile di mucca (numerosi test hanno dimostrato che questo rimedio sarebbe in grado di uccidere, in laboratorio, i batteri  resistenti alla meticillina).
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Gli antichi rimedi che funzionano ultima modifica: 2015-11-19T16:15:59+00:00 da Serena Bodei
Bio Autore

Serena Bodei

Da anni attiva nel mondo dell'informazione, scrive per Dimensione Medica dal 2014.

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