Giornata Internazionale contro la Violenza sulle Donne

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La giornata internazionale contro la violenza sulle donne è stata istituita nel 1999 dalle Nazioni Unite. Si ricorda l’assassinio delle tre sorelle Mirabal avvenuto il 25 novembre del 1960 nella Repubblica Dominicana; le sorelle erano considerate esempio di donne rivoluzionarie per l’impegno con cui tentarono di contrastare il regime di Rafael Leónidas Trujillo, il dittatore che tenne la Repubblica Dominicana nell’arretratezza e nel caos per oltre 30 anni. Le sorelle Mirabal, mentre si recavano a far visita ai loro mariti in prigione, furono bloccate sulla strada da agenti del Servizio di informazione militare. Condotte in un luogo nascosto nelle vicinanze furono torturate, massacrate e strangolate, per poi essere gettate in un precipizio, a bordo della loro auto, per simulare un incidente. Questo assassinio è ricordato come uno dei più truci della storia dominicana.

Secondo uno studio del 2013 della World Health Organization, la violenza fisica o sessuale colpisce più di un terzo delle donne nel mondo (35%), e quella domestica, inflitta dal partner, è la forma più comune (30%). In Italia, secondo il rapporto Eures c’è una vittima ogni due giorni, 179 donne uccise nel 2013. I femminicidi aumentano al Sud (+27 % nel 2013) e raddoppiano al Centro, mentre il Nord detiene il record negativo di uccisione di donne in famiglia.

Tutta l’Italia si mobilita in vista del 25 novembre. Tantissime le iniziative in tutta Italia, da Milano a Siracusa, per dire “no” alla violenza sulle donne: incontri, mostre, spettacoli teatrali, flash mob.

La Capitale celebra la giornata colorando di luce rossa Piazza del Popolo e proiettando sui palazzi parole legate al tema della violenza sulle donne. Metro e centri commerciali diventano per un giorno il palcoscenico di 15 pièce tratte dai monologhi di “Storie di donne”, basati su oltre 200 casi di violenza. Alle 21 ai Musei Capitolini va in scena “Donne”: donne famose, da Carla Fracci a Eleonora Abbagnato, leggeranno storie di donne vittime di violenza, intervallate dalle canzoni interpretate da Tosca. Anche Montecitorio partecipa a questa iniziativa con una serie di letture ad opera di ministre e parlamentari, tratte dai monologhi teatrali di Serena Dandini raccolti in “Ferite a morte”.

A Milano, sarà organizzato il tour “24 ore per parlarti d’amore”: un camper farà il giro della città tra piazze, licei e mercati per far conoscere la realtà del problema a tutti. Il 25 novembre per tutti coloro che vogliono sostenere le donne che hanno subito violenza si terrà una fiaccolata per ricordare le vittime.

A Napoli, Palazzo San Giacomo diventa sede di un Infopoint dove poter chiedere informazioni su tutte le iniziative che stanno cercando di combattere ogni tipo di violenza. Il comune ha organizzato una serie di progetti ed eventi sparsi per tutta Napoli, chiamati “Tanaliberetutte”.

Dal 20 novembre al 19 dicembre, in provincia di Trieste, si terranno laboratori, mostre e spettacoli teatrali, anche gratuiti. Incontri aperti con psicoterapeuti e polizia per riconoscere e difendersi dallo stalking e dalla violenza domestica. La scuola primaria “Grandik” di Monrupino ha coinvolto bambini e maestri in una lezione sulla comunicazione non violenta nelle situazioni quotidiane.

Torino intitola un giardino alle vittime di femminicidio, in via Chambery, con l’installazione “Pa-pi-lla”, simbolo delle donne che subiscono violenza. Palazzo civico ospiterà l’esposizione “Violate”. Spettacoli e proiezioni sono in programma al Piccolo Cinema di via Cavagnolo e al Cecchi Point; una mostra fotografica verrà allestita nella stazione della metropolitana di Porta Nuova, mentre su taxi e biciclette del servizio To-Bike comparirà la campagna “Non sei sola contro la violenza”, per la diffusione del numero antiviolenza 1522.

Anche Padova non sarà da meno: ha in serbo un flashmob, alle 15 in via Roma, per realizzare una catena umana di uomini e donne che dicono no alla violenza.

A Firenze tanti appuntamenti, tra questi: “Per vivere libere e sicure”, a Palazzo Panciatichi; la proiezione del documentario “Una su 3” di Claudio Bozzatello, il 25 novembre alle 10,30 nella Sala delle Vetrate in piazza Madonna della Neve, cui seguono gli interventi di Marina Pisklakova, fondatrice, nel 1993, della prima linea telefonica di sostegno alle donne russe vittime di violenza, e di Alessandra Pauncz, fondatrice del Centro di ascolto uomini maltrattanti di Firenze, il primo che in Italia aiuta gratuitamente gli uomini violenti decisi a cambiare; la Fondazione Teatro della Pergola che ha presentato e che presenta in questi giorni, al Teatro Goldoni “Cronaca di un amore rubato” di Dacia Maraini.

In Sicilia il Coordinamento donne siciliane contro la violenza ha indetto un flashmob. L’appuntamento è il 25 novembre alle 10 a Siracusa, davanti al palazzo di giustizia. Il corteo, un serpentone di ombrelli rossi, sfilerà fino all’ospedale Umberto I.

Michelle Bachelet, Vice Segretario Generale e Direttore Esecutivo di UN Women, l’agenzia che l’ONU ha istituito di recente, ha affermato che, sebbene ci siano stati  notevoli progressi nelle politiche nazionali volte a ridurre la violenza sulle donne, molto rimane ancora da fare. Afferma inoltre che, nel mondo, occorrono cambiamenti culturali per smettere di guardare alle donne come “cittadine di seconda classe” e che bisogna creare una cultura di rispetto.

 

 

Giornata Internazionale contro la Violenza sulle Donne ultima modifica: 2014-11-24T17:35:27+00:00 da Serena Bodei
Bio Autore

Serena Bodei

Da anni attiva nel mondo dell'informazione, scrive per Dimensione Medica dal 2014.

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