Il Gioco dell’Oca in piazza

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Non poteva che essere una Proloco, in questo caso quella di Mirano (una cittadina di 27mila abitanti in provincia di Venezia), a organizzare la Fiera de l’Oca, ispirata a quelle paesane di inizio ‘900.
Da sempre, dalle parti di Mirano, c’è l’usanza di festeggiare la chiusura dell’anno agrario, l’11 novembre, mangiando l’oca. Perché in questo periodo dell’anno la carne del pennuto è così grassa e tenera da sciogliersi in bocca, ma soprattutto all’epoca i proprietari terrieri di Mirano erano in gran parte ebrei e non potevano mangiare maiale.
Nel weekend di San Martino, il 14 ed 15 novembre, il centro storico della cittadina si trasformerà in una piazza della Belle Époque, ospitando una fiera paesana di inizio ‘900. Si potrà assistere ad una sfilata di stendardi con lo stemma sabaudo, ci saranno banchi in legno del mercato, le bacheche con gli avvisi comunali, i manifesti con le prime réclame. I cartelli stradali moderni verranno coperti con la riproduzione fedele delle insegne d’epoca. Ci saranno lo strillone con il giornale, l’impagliatore di sedie, i fucili a elastici, i barattoli da abbattere a pallate e altri giochi di una volta, ma protagonista in assoluto sarà il pennuto più famoso di queste zone, l’oca.
Nel 1998 Roberto Gallorini, patron della Pro Loco, decise di creare quella che oggi è la manifestazione più seguita in città, capace di attirare visitatori da tutta Italia e dall’estero. Un evento che offre occasioni di svago e riscoperta di antiche tradizioni locali, comprese quelle legate alla buona tavola e al cibo, tema portante dell’esposizione universale che ha chiuso i battenti lo scorso 31 ottobre.
Gallorini, prese il disegno del celebre pittore Preti (che ridisegnò il percorso a spirale del gioco dell’oca, illustrando le 63 caselle con aneddoti, proverbi, luoghi e fatti della storia della città) e lo sovrappose alla piazza ovale di Mirano. Così facendo, la piazza del paese diventava così un grande gioco di società: vennero realizzate 63 grandi caselle di 2×2 metri rialzate 80cm da terra, che disposte attorno all’ovale della piazza formano una grande passerella colorata di circa 130 metri, dadi e pedine giganti e soprattutto si inventarono improbabili prove di abilità. Il Zogo de l’Oca in Piazza, rappresenta l’evento clou della fiera ed è previsto per domenica 15: una sfida agguerrita tra sei squadre, ognuna composta da 10 componenti, vestiti con abiti d’epoca.

Il Gioco dell’Oca in piazza ultima modifica: 2015-11-13T09:21:02+00:00 da Serena Bodei
Bio Autore

Serena Bodei

Da anni attiva nel mondo dell'informazione, scrive per Dimensione Medica dal 2014.

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