Formaggio di suino…un alimento per pochi

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“Del maiale non si butta via niente”…questo è un famoso detto, e a conferma di ciò ci pensa una notizia che arriva da un famoso quotidiano olandese, che riporta dell’esistenza di un formaggio prodotto appunto con latte di maiale. Curiosità a parte, quello che è stupisce è il prezzo, decisamente fuori mercato: 3mila euro/Kg.
La mungitura delle mucche avviene in maniera meccanica grazie all’utilizzo di apparecchiature specifiche, le mungitrici. Il costo del formaggio di maiale è spiegato dalla difficoltà di mungitura di una scrofa.
Il Piggy’s Palace, l’azienda olandese produttrice del primo formaggio suino al mondo, ha impiegato ben 40 ore per ottenere latte sufficiente a produrre due chili di formaggio. Per la mungitura occorre una persona esperta: la scrofa dev’essere munta a mano ed esclusivamente quando dorme, altrimenti sarebbe troppo aggressiva e pericolosa.
Ovviamente, visto il prezzo, si tratta di un prodotto di nicchia, esclusivamente per pochi “eletti”. Chi l’ha assaggiato dice che ha un sapore intenso, e il famoso chef americano Edward Lee, che l’ha servito nel suo locale, ha affermato che i clienti andavano pazzi soprattutto per la ricotta. Il sapore dipende molto dall’alimentazione dell’animale, dagli avanzi della tavola a ghiande e castagne, alle foglie di insalata e così via. Nel latte però, passano molte sostanze che possono venire ingerite quotidianamente, indipendentemente dalla specie animale di appartenenza. Secondo il dottor Roviglio, specialista in dietologia, il problema è rappresentato dagli elementi tossici o dalle sostanze chimiche somministrati con il cibo, non dal cibo stesso. E’ quindi poco importante quello che mangia la scrofa, ma l’importante è che non le vengano somministrati antibiotici o ormoni ingrassanti che inevitabilmente passerebbero nel suo latte andando a contaminare il formaggio prodotto.

Formaggio di suino…un alimento per pochi ultima modifica: 2015-11-19T12:06:50+00:00 da Serena Bodei
Bio Autore

Serena Bodei

Da anni attiva nel mondo dell'informazione, scrive per Dimensione Medica dal 2014.

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