Farmaci: come conservarli correttamente

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Nelle nostre case farmaci e strumenti per l’automedicazione di sicuro non mancano, spesso però non sono conservati in un luogo idoneo con il rischio che non assolvano più correttamente il loro compito: la cura  della nostra salute e del nostro benessere.

Una scatola, meglio ancora se riposta dentro un armadietto, rappresenta la migliore alternativa per la conservazione dei farmaci di casa. Grazie al contenitore i medicinali saranno al fresco, al riparo della luce e all’asciutto, responsabili dell’alterazione del medicinale. Inoltre, l’armadietto con i medicinali dovrebbe essere collocato ad una altezza non facilmente raggiungibile dai bambini, preferibilmente chiuso a chiave. Il contenitore con i farmaci è importante che non contenga prodotti destinati ad altro uso, ad esempio quelli per l’igiene personale o per le pulizie domestiche. I farmaci devono essere conservati in ordine tutto questo è necessario per il pronto intervento. In casa devono essere conservati i farmaci indispensabili!

È opportuno separare i farmaci destinati agli adulti da quelli per uso pediatrico, così come è buona norma dividere i farmaci per la cura di piccoli disturbi che si possono presentare saltuariamente, febbre o mal di testa, da quelli per la cura di patologie croniche come gli ipoglicemizzanti o gli antiipertensivi. Le confezioni devono essere integre e contenere il foglietto illustrativo. E’ importante tenere controllata la data di scadenza che indica la data entro la quale è possibile utilizzare il medicinale e si riferisce al medicinale in confezione integra e correttamente conservato. Se il medicinale non è monodose, occorre fare attenzione dopo la prima apertura, eventualmente annotando la data sulla scatola o sull’etichetta. Il medicinale, attraverso le aperture ed i prelievi successivi, può prendere aria ed umidità, e può contaminarsi. L’ossigeno e l’umidità accelerano la degradazione chimica, e i microrganismi presenti nell’aria possono depositarsi sul medicinale, moltiplicarsi velocemente e sviluppare nel tempo una carica batterica notevole. In particolare, i medicinali che si preparano estemporaneamente da liofilizzati hanno una durata molto limitata, di solito poche ore o pochi giorni, a causa della instabilità chimica (ad esempio antibiotici); i colliri in boccetta hanno una validità molto limitata dalla prima apertura (una quindicina di giorni) per evitare contaminazione e proliferazione microbiologica; le gocce nasali debbono essere rinnovate con frequenza poiché spesso il contagocce che vi si immerge è veicolo di contaminazione. Molti antibiotici dopo la preparazione devono essere conservati nel frigorifero, e ciò è indicato solo sul foglietto illustrativo.

In genere i medicinali scaduti non sono pericolosi per l’ambiente però, in considerazione degli effetti farmacologici che potrebbero ancora avere e per le sostanze tossiche che si potrebbero formare per degradazione chimica, è bene inviare i medicinali scaduti alla raccolta differenziale per lo smaltimento, raccogliendoli negli appositi contenitori presenti in ogni farmacia.

Farmaci: come conservarli correttamente ultima modifica: 2014-11-04T18:07:42+00:00 da Serena Bodei
Bio Autore

Serena Bodei

Da anni attiva nel mondo dell'informazione, scrive per Dimensione Medica dal 2014.

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