Facciamo attenzione alle frodi alimentari

1043 visualizzazioni Scrivi un commento

Tra i prodotti alimenari in vendita, uno su tre non è conforme alla legge. Il problema maggiore è rappresentato dalla contraffazione, un’azione illegale che consiste nello spacciare un prodotto di qualità inferiore per un di qualità superiore. Esistono vari tipi di contraffazioni alimentari, prime tra tutte le adulterazioni che sono le più pericolose per quanto riguarda la salute e che consistono nella vendita di cibi con una composizione diversa da quella scritta sull’etichetta. In questo caso, le modalità di contraffazione sono diverse: possono venire variate qualità e quantità degli ingredienti oppure alcuni ingredienti possono venire sostituiti o venire aggiunti. Si ottengono quindi ingredienti corretti, ma di scarsa qualità e provenienza ignota (spesso al di fuori della Comunità Europea). Per far ciò vengono aggiunte delle sostanze non dichiarate e questo è un grave problema per quanto riguarda il rischio di allergia; sostanze tossiche, utilizzate per migliorare l’aspetto, la conservazione ed il mantenimento del cibo; sostanze che modificano l’aspetto dell’alimento rendendolo fresco anche se solo apparentemente, residui chimici o contaminanti come metalli pesanti, antibiotici, antiparassitari. Si ottengono quindi dei surrogati non pregiati e a volte pericolosi. Non sempre gli effetti di queste adulterazioni sono conosciuti, possono anche non creare problemi, ma in alcuni casi possono causare nausea, vomito, diarrea, malessere generale e, nelle situazioni più gravi, intossicazioni.
Il secondo tipo di contraffazione alimentare è rappresentato dalla falsificazione della provenienza del prodotto, del marchio o della denominazione di origine. Quest’ultima forma di truffa è diffusa soprattutto all’estero dove ha dato vita al cosiddetto Italian Sounding che è rappresentato dall’utilizzo di immagini e marchi che evocano l’Italia per far pubblicità e commercializzare i prodotti che però non sono riconducibili al nostro Paese. I cibi più conosciuti e costosi sono quelli più a rischio (formaggio, olio, vino), ma anche quelli DOP (Denominazione di Origine Protetta) e IGP (Indicazione Geografica Protetta).
La contraffazione, oltre a danneggiare ovviamente il consumatore, danneggia i produttori e lo Stato. I consumatori, per difendersi dalla contraffazione, dovrebbero diffidare dai prezzi bassi, controllare la provenienza, osservare le etichette e saper riconoscere gli alimenti.
In Italia i controlli funzionano bene, secondo la Coldiretti, nel 2013, sono stati sequestrati prodotti contraffatti del valore di centinaia di milioni di euro, prima tra tutti la carne seguita da farina, pane, pasta latte e derivati, vino e alcolici.

 

Facciamo attenzione alle frodi alimentari ultima modifica: 2014-09-11T11:30:13+00:00 da Serena Bodei
Bio Autore

Serena Bodei

Da anni attiva nel mondo dell'informazione, scrive per Dimensione Medica dal 2014.

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *