Exhibition Area tra insetti e fattorie del mare

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Per expo Milano 2015, Coop ha presentato il suo Future Food District (FFD), il prototipo del Supermercato del Futuro. Il FFD ospiterà, accanto al supermercato, anche prefigurazioni di ciò che mangeremo: l’Exhibition Area, rappresenta infatti un viaggio nel futuro, tra insetti e fattorie del mare: uno spazio, in collaborazione con la Società Umanitaria di Milano, dove si vedranno i primi prodotti commestibili derivanti dalle oltre 1.900 specie di insetti di cui si cibano già oggi circa 2 miliardi di persone; inoltre nella piazza ci saranno prototipi e installazioni volti a esplorare alcune tecnologie innovative in materia di agricoltura urbana e produzione di cibo e energia.
Saranno 250m2 “modulari” in cui le suggestioni di un futuro ancora lontano cercheranno di accrescere la consapevolezza del presente. Un viaggio nel futuro collegato anche all’Aula del Futuro in cui saranno ospitate le classi coinvolte da Coop in percorsi educativi ed interattivi, sono attese 350 scolaresche: ci sarà un laboratorio di nuova generazione, una specie di astronave con schermo panoramico per proiettarsi nei controlli di un domani ancora lontano sulla sicurezza alimentare.
Un altro scenario incrocia il tema delle scarsità di cibo in un mondo con 9 miliardi di bocche da sfamare. Per produrne a sufficienza, quando la terra non basta, possiamo immaginare delle “fattorie del mare”, delle strutture galleggianti in grado di produrre acqua potabile ed alimenti.
Sono due gli esempi proposti da Expo: il primo, basato sulla tecnologia “floating system”, una coltivazione idroponica di piante su supporto flottante, ideato dal Centro di Ricerca sulla Sostenibilità Ambientale Mahre Center dell’Università di Milano Bicocca; il secondo è rappresentato da una serra galleggiante, la Jellyfish Barge, già sperimentata in passato dall’Università di Firenze. Questa particolare serra riproduce il principio della dissalazione solare generando 150l/giorno di acqua dolce pulita.
In mezzo al Supermercato ed alla Exhibition Area ci sarà una piazza “particolare”: uno spazio di condivisione nel quale sperimentare nuove possibilità per l’agricoltura urbana e la produzione di cibo ed energia. Ci saranno quindi delle installazioni molto particolari: è il caso della Vertical Farm realizzata sulla base di un progetto ENEA: due pareti vetrate alte 4 metri e una coltura idroponica su più livelli in grado di produrre per i sei mesi di Expo diversi tipi di ortaggi e del Canopy di alghe, apparentemente una semplice copertura, in realtà una complessa soluzione di acqua e microalghe in grado di produrre biomassa con applicazioni possibili in agro-ambientale (ad esempio il biodisel). Ci saranno inoltre aiuole coltivate con erbe aromatiche utilizzabili anche come tavoli su cui riposare o mangiare; chioschi in cui preparano e vendono bevande e cibi. Ci sarà anche un particolare ed innovativo apparato di refrigerazione, il Cloud Cast, che si attiverà automaticamente al passaggio dei visitatori, “immergendoli” in nuvole di vapore grazie ad un sistema di valvole e sensori.

Exhibition Area tra insetti e fattorie del mare ultima modifica: 2015-04-29T13:59:28+00:00 da Serena Bodei
Bio Autore

Serena Bodei

Da anni attiva nel mondo dell'informazione, scrive per Dimensione Medica dal 2014.

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