E’ allarme stupefacenti

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Secondo un recente sondaggio il 34% degli studenti italiani tra i 15 ed i 19 anni ha usato almeno una volta una sostanza psicoattiva nel corso della vita. Sotto accusa sono le smart drugs di origine vegetale e sintetica: le più vendute nel web sono 30-40, hanno costi alla portata di tutti, ma effetti devastanti. Le droghe sintetiche sono sostanze psicoattive prodotte in laboratorio.

Secondo quanto riportato dall’Osservatorio europeo delle droghe e delle tossicodipendenze, un’agenzia dell’Unione europea, l’Europa è storicamente un mercato di produzione e consumo di droghe sintetiche. In particolare sono tre le droghe sintetiche che dominano il mercato europeo: le anfetamine, le sostanze stupefacenti simili all’ecstasy (soprattutto Mdma) e le metanfetamine, tutte queste molecole appartengono alla classe delle fenetilamine ed hanno azione psicoattiva e stimolante molto ampia.

In commercio si possono trovare sotto forma di polvere biancastra, fiale, ma soprattutto sotto forma di compresse di vario colore e con loghi diversi. Agiscono come stimolanti del sistema nervoso centrale. Hanno azione allucinogena e sono molto potenti anche a basse dosi.  Causano aumento del battito cardiaco e della respirazione, alzano la pressione sanguigna e la temperatura corporea. Gli effetti collaterali sono numerosi: ansia, confusione mentale, ipersensibilità a luci e rumori, iperemotività, agitazione psicomotoria, perdita di controllo, disorientamento, convulsioni.

La produzione di queste droghe spesso avviene in laboratori clandestini dell’est Europa che sono in grado di immettere sul mercato queste sostanze sia online che al dettaglio. Secondo quanto affermato dalla dottoressa Pacifici, direttore del Centro nazionale dipendenze e doping dell’Istituto Superiore di Sanità, purtroppo della maggior parte di queste molecole non se ne conosce l’effetto in quanto non vengono sperimentate a livello clinico, ma direttamente sui consumatori che in questo modo diventano delle vere e proprie cavie di sostanze che a volte possono essere anche mortali. La rete rappresenta il principale luogo di incontro, scambio e acquisto di questi prodotti a cui sono dedicati siti specializzati con forum in cui si scambiano opinioni.

La risposata alla loro assunzione è del tutto soggettiva: su un soggetto gli effetti dati dalla loro assunzione possono essere molto importanti, al contrario su di un altro possono non essere particolarmente negativi. Per quanto riguarda gli effetti collaterali è molto importante lo stato di salute “di partenza” dell’individuo che assume le smart drugs: ad esempio chi soffre di ansia o di disturbi della personalità (anche lievi) è fortemente più suscettibile rispetto a chi non ne soffre;  inoltre Il consumo di ecstasy, sottolinea il ministero della Salute, può favorire l’infarto nelle persone che soffrono di malattie cardiovascolari ed è particolarmente pericoloso per le persone con problemi a reni o fegato.

Esistono poi gli effetti a lungo termine, infatti si è visto che alcune sostanze possono causare effetti allucinatori anche dopo molto tempo dopo il consumo. Purtroppo questi effetti (sia temporanei che permanenti) sono poco noti. Al giorno d’oggi il problema è la superficialità con cui queste droghe vengono assunte, senza mai pensare alle conseguenze. Inoltre, una grande parte dei consumatori di smart drugs è rappresentata da giovanissimi che hanno un sistema nervoso centrale ancora in evoluzione. In questo caso i danni sono ancora più seri ed imprevedibili.

Negli ultimi anni tra i Paesi europei è attivo un sistema di allerta rapido che coordina forze dell’ordine, centri antiveleni e pronto soccorso per fornire interventi più tempestivi e per cercare di individuare le nuove molecole immesse sul mercato.  In Italia, questo sistema è attivo dal 2009, coordinato dal 2016 dall’Istituto Superiore di Sanità. Gli specialisti preposti a fare questo lavoro rielaborano le informazioni raccolte stabilendo i gradi di allerta delle sostanze: il terzo grado (l’ultimo) corrisponde a seri danni per la salute e la mortalità. Queste informazioni vengono poi diffuse a tutti coloro che operano nel settore.

 

E’ allarme stupefacenti ultima modifica: 2017-10-09T10:00:19+00:00 da Serena Bodei
Bio Autore

Serena Bodei

Da anni attiva nel mondo dell'informazione, scrive per Dimensione Medica dal 2014.

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