Direttamente dall’Inghilterra arriva l’autotrapianto delle sopracciglia

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La funzione estetica delle sopracciglia è molto importante: definiscono i contorni del viso ed esaltano gli occhi. Nel tempo però, le sopracciglia tendono a diminuire di numero anche a seguito della loro continua depilazione con la pinzetta. Fino a poco tempo fa avere un filo sottilissimo di sopracciglia al posto della classica arcata  sopraccigliare era un must, ora la moda è cambiata, il must è avere le sopracciglia folte. Per rimediare agli anni di uso di pinzetta arriva in soccorso la chirurgia estetica. Questo è quanto afferma la British Association of Aesthetic Plastic Surgeon, che ha rilevato come sempre più donne inglesi ricorrano a questo tipo di soluzione per fini meramente estetici.

Anche se questa pratica sembra riscuotere grande successo in Gran Bretagna, nel nostro Paese non si tratta di una novità, dato che l’innesto di bulbi piliferi nel sopracciglio è una tecnica utilizzata in Italia da anni nella chirurgia ricostruttiva e non in quella estetica. Questo tipo di operazione, infatti, viene praticata quasi esclusivamente su persone che, a causa di incidenti, ad esempio ustioni, hanno delle asimmetrie sul volto, o soffrono di malattie, come l’alopecia universale, per cui hanno perso del tutto o in gran parte i peli delle sopracciglia. La tecnica che si utilizza attualmente è la stessa del trapianto dei capelli, quella monofollicolare: si preleva dal cuoio capelluto una piccola striscia di capelli da cui si ricavano altre strisce ancora più sottili. Da queste si estraggono i bulbi che verranno poi trapiantati. I primi risultati sono visibili già dopo il primo mese. L’unico effetto collaterale è che trattandosi di capelli, crescono come tali, quindi almeno una volta al mese vanno tagliati e regolati alla giusta lunghezza. Affinché ci sia un effetto del tutto naturale bisogna studiare il volto della persone, la forma originale del sopracciglio e l’orientamento dei peli di questa zona. L’operazione si svolge in day hospital, dura circa tre ore e prevede l’uso di anestesia locale e, solo nel caso i cui i motivi siano prettamente medici, si può usufruire del SSN e pagare quindi solo il ticket. Per tutti gli altri casi, i costi sono piuttosto alti: la tariffa varia a seconda della quantità di follicoli interessati e di norma si aggira intorno ai 2.500-3.000 euro.

Al contrario, il trapianto delle ciglia viene vivamente sconsigliato: si dovrebbe intervenire sul bordo della palpebra, una zona  del viso davvero troppo delicata. Per chi vuole a tutti i costi ciglia più lunghe e folte si può ricorrere all’extention, sempre presso centri specializzati; una pratica indolore e  costa  circa 200 euro.

 

Direttamente dall’Inghilterra arriva l’autotrapianto delle sopracciglia ultima modifica: 2014-11-04T18:10:56+00:00 da Serena Bodei
Bio Autore

Serena Bodei

Da anni attiva nel mondo dell'informazione, scrive per Dimensione Medica dal 2014.

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