Il depuratore ecosostenibile funziona con i tappi di plastica

669 visualizzazioni Scrivi un commento

Eco Sistemi, giovane azienda nata nel 2012 come spin-off dell’Università di Pavia, è una delle startup innovative attratte in Trentino grazie all’incubatore green Progetto Manifattura e quindi sostenuta finanziariamente con il Seed Money. Eco-Sistemi è composta da quattro soci: due biologi, un chimico e un impiantista e da due giovani ingegneri chimici. Nel palmares di Eco Sistemi ci sono già due importanti riconoscimenti: il Premio Start Cup Milano Lombardia nel 2012 ed il Premio Ambiente Euregio 2013. Da questa azienda arriva un’idea geniale ed ecologica per depurare l’acqua. si basa infatti sulla tecnologia della biomassa adesa (batteri attaccati a superfici in plastica), ma piuttosto che speciali dischi costosissimi prestampati, utilizza come substrato per i batteri banali tappi in plastica di seconda mano, che vengono così riciclati senza bisogno di altre lavorazioni. Su di essi vengono fatte crescere le colonie batteriche che, mangiandosi “lo sporco”, rendono possibile la depurazione.
L’amministratore delegato di Eco Sistemi, Dario Savini, spiega che i tappi vengono acquistati dalle tante onlus, che li raccolgono presso scuole ed associazioni, contribuendo a finanziare diversi progetti di solidarietà a persone in difficoltà.
Un prototipo funzionante si trova già presso il depuratore di Rovereto, in località Navicello; Eco-Sistemi è impegnata anche in Puglia, in un cantiere internazionale per la realizzazione di un fitodepuratore. Ma il primo vero cliente è il birrificio agricolo Hordeum di Novara, dove la startup ha installato un sistema che rimuove il carbonio e l’azoto contenuti negli scarti di lavorazione della birra. Il sistema è stato sperimentato per un anno nel birrificio e ha permesso di avere un notevole risparmio di energia e di emissioni di CO2; sono stati infatti registrati consumi molto limitati, pari a 1,2-1,5 kWh equivalenti a circa un decimo dei consumi di un impianto tradizionale. La macchina installata si chiama RCBR, acronimo di “Rotating Cell Biofilm Reactor”, e tratta 5,5 metri cubi di refluo al giorno, corrispondente ad un carico inquinante di un piccolo paese con 300 abitanti.
I tappi di plastica, oltre 430 chilogrammi, sono contenuti in un cestello in acciaio inox (progettato dall’azienda) che ruota lentamente all’interno di una vasca entrando alternativamente in contatto con l’aria atmosferica e con il refluo da trattare. Ruotando nell’acqua i tappi sviluppano una pellicola batterica, microrganismi che rimuovono il carbonio organico ossidando l’ammoniaca a nitrati. La formazione del biofilm batterico avviene in una settimana e dopo tre settimane vengono abbattuti i valori della sostanza organica, dei solidi sospesi, dell’azoto nelle sue varie forme e del fosforo e le acque reflue rientrano nei parametri di legge e possono essere rilasciate negli scarichi. Con questo sistema, RCBR può depurare tutti i liquidi biodegradabili: i reflui urbani e quelli dell’industria alimentare. La gamma comprende otto misure diverse, in base alla quantità di acqua da depurare, ma le macchine sono modulari e possono essere integrate l’una con l’altra.
Anche l’impatto paesaggistico è limitato: mentre i depuratori tradizionali arrivano ad occupare una superficie di circa 20-25 metri quadrati, la macchina messa a punto da Eco Sistemi misura 3,30 metri di lunghezza per 1,30 di larghezza. L’obiettivo dell’azienda è quello di creare 25 macchine entro il 2015 ma c’è la volontà di raddoppiare nel 2016 e toccare il milione di euro di margine operativo lordo.
Accanto ai tappi di plastica riciclata per i depuratori ci saranno presto anche le biopiscine. Infatti, se la depurazione è il business principale di Eco Sistemi, l’azienda è attiva anche nel settore delle piscine naturali, in cui l’azione antibatterica del cloro è sostituita dalla fitodepurazione. Eco Sistemi ha messo a punto un processo e un modello alla portata di tutti e con un alto livello di efficienza, partendo dall’aspetto biologico, creando un ecosistema di animali e piante in grado di garantire la salubrità dell’acqua.

Il depuratore ecosostenibile funziona con i tappi di plastica ultima modifica: 2015-07-15T11:20:31+00:00 da Serena Bodei
Bio Autore

Serena Bodei

Da anni attiva nel mondo dell'informazione, scrive per Dimensione Medica dal 2014.

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *