Dentifricio, ad ognuno il suo

927 visualizzazioni Scrivi un commento

Tutti sanno quanto è importante l’igiene orale e al giorno d’oggi esiste una vasta gamma di strumenti che permettono di compierla nella maniera più corretta. Il dentifricio è il primo alleato dell’igiene orale, ne esistono di tantissimi tipi, ciascuno con specifiche caratteristiche. I dentifrici anticarie vengono utilizzati per rafforzare lo smalto, la maggior parte contiene sali di fluoro con azione antibatterica e in grado di prevenire la carie. Il fluoro penetra negli strati più superficiali dello smalto e si lega alle molecole di calcio che costituiscono la parte inorganica di ossa e denti e le rende più resistenti.
La placca dentale è un biofilm di batteri adesi tra loro e alle superfici dentali. Attecchisce soprattutto negli spazi interdentali, nella prossimità della gengiva e del dente, nelle irregolarità dello smalto ed è considerata il principale nemico dei denti. Il principale problema causato dalla placca è il disturbo gengivale; per prevenire questi disagi si utilizzano dentifrici specifici che contengono sostanze ad azione antibatterica, come il cloruro di sodio, che vanno a stimolare la produzione di saliva anch’essa contenente sostanze antibatteriche. Inoltre possono essere aggiunti anche degli enzimi, delle ossidasi, che vanno ad ostacolare la proliferazione batterica del cavo orale. L’antiplacca per eccellenza è la clorexedina che ha anche azione disinfettante; i dentifrici che la contengono però non possono essere utilizzati per troppo tempo perché potrebbero rovinare lo smalto.
La deposizione di sali di calcio e fosfati trasforma la placca in tartaro che contribuisce alla formazione di macchie sui denti e ne altera la colorazione. Si lega saldamente ai denti e può essere rimosso solo professionalmente dal dentista. I dentifrici antitartaro contengono pirofosfati che impediscono la precipitazione dei sali di calcio, prevenendo la calcificazione della placca e quindi la formazione del tartaro.
I dentifrici sbiancanti contengono detergenti e microsfere con un’efficacia meccanica data da silice, perliti e solfati che producono un’azione abrasiva che va ad eliminare i residui di cibo e le macchie sui denti. Non tutti però possono essere utilizzati quotidianamente, se il livello di abrasività è abbastanza alto devono essere impiegati in alternanza a quelli normali.

Dentifricio, ad ognuno il suo ultima modifica: 2015-08-14T23:18:17+00:00 da Serena Bodei
Bio Autore

Serena Bodei

Da anni attiva nel mondo dell'informazione, scrive per Dimensione Medica dal 2014.

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *