Dalle staminali un aiuto contro la sclerosi multipla

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La sclerosi multipla è una malattia neurologica che colpisce il sistema nervoso centrale. I danni, sono provocati da una risposta sbagliata del sistema di difesa dell’organismo e sono a livello della guaina mielinica, la membrana che avvolge e protegge le fibre nervose responsabili del movimento, dell’equilibrio, della sensibilità, della vista e del linguaggio.
Dopo ogni crisi inizia un naturale processo di riparazione da parte dell’organismo ed è proprio in questo momento che è giusto intervenire con i farmaci. Col ripetersi degli attacchi, la riparazione diventa sempre più difficile e questo porta ad un peggioramento della malattia. In alcuni casi e più la malattia è in fase avanzata è difficile trarre benefici dal trattamento farmacologico, in queste situazioni si può ricorrere all’utilizzo delle cellule staminali.
Questo è quello che è stato fatto in uno studio internazionale della durata di 10 anni, pubblicato su Neurology e coordinato dal professor Mancardi dell’Università degli Studi di Genova e dal dottor Saccardi, dell’Azienda Universitaria Ospedaliera Careggi di Firenze. La ricerca ha confermato la validità di una cura già utilizzata da anni, anche se considerata sperimentale ancor’oggi.
Lo studio ha coinvolto 21 malati con età media di 36 anni: 12 malati hanno seguito la cura farmacologica con mitoxantrone, un immunosoppressore di seconda linea, che quindi viene somministrato quando le altre cure non sono più efficaci. In questi malati si è osservata una riduzione dell’attivazione delle cellule del sistema di difesa dell’organismo, anche se non è sempre efficace. In questi casi viene utilizzato il trapianto di cellule staminali, lo stesso trattamento a cui sono stati sottoposti gli altri 9 malati.
Il trattamento prevede due fasi, prima di tutto viene somministrata una potente cura immunosoppressiva, in seguito c’è l’infusione delle cellule staminali precedentemente prelevate dal paziente stesso.
Le cellule staminali andranno progressivamente a produrre nuove cellule immunitarie.
I risultati dello studio, pur essendo preliminari anche per il numero esiguo di pazienti, fanno ben sperare per il futuro trattamento della sclerosi multipla. Sono comunque necessari ulteriori studi.

Dalle staminali un aiuto contro la sclerosi multipla ultima modifica: 2015-05-28T01:20:09+00:00 da Serena Bodei
Bio Autore

Serena Bodei

Da anni attiva nel mondo dell'informazione, scrive per Dimensione Medica dal 2014.

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