“Se il tuo cuore ha fatto il botto chiama il 118”

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Le malattie cardiovascolari sono la principale causa di morte in Italia: a queste patologie sono attribuibili oltre il 41% di tutti i decessi registrati ogni anno (annualmente sono più di 50mila gli italiani colpiti da arresto cardiaco improvviso.

Il professor Carlo Tumscitz, un cardiologo appassionato di musica e i medici dell’Associazione no profit  Heart & Music for Life (fondata nel 2010 e che unisce cardiologia e musica occupandosi di progetti sociali) con il supporto dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Ferrara sono gli ideatori di “Ambulance dance – La canzone salvavita”, per sensibilizzare quante più persone possibili su come comportarsi in caso di malore di natura cardiocircolatoria. Il cardiologo, con una lunga esperienza musicale alle spalle, grazie alla sua conoscenza e passione per la musica è riuscito a comporre una canzone “salvavita”, scritta per sensibilizzare quante più persone possibili su come comportarsi in caso di malore.

Il brano è stato eseguito dallo storico gruppo rock demenziale bolognese degli Skiantos di cui fu leader Freak Antoni; sono riusciti a dare un’energia unica a questa canzone, arrangiandola e interpretandola come solo loro sanno fare.

Il progetto ha radici lontane: da anni il professor Carlo Tumscitz e i suoi colleghi uniscono la professionalità medico-scientifica con la loro passione per la musica in un gruppo musicale unico in Italia, i “Doors To Baloon” , che devolve i proventi dei propri concerti per scopi umanitari. Il videoclip è stato interamente girato presso l’Azienda Ospedaliera Sant’Anna di Ferrara.

“Se il tuo cuore ha fatto il botto, chiama il 118” è diventato quindi lo slogan della presentazione del nuovo videoclip del progetto “Ambulance Dance – La canzone salvavita”.

Il videoclip, della durata di pochi minuti e diretto dal regista bolognese Francesco Merini, mostra un signore di mezza età fumatore e sedentario che accusa i primi sintomi del malore e, invece di alzare la cornetta e chiamare i soccorsi, a fatica e in preda ai dolori crescenti esce di casa e si mette alla guida per recarsi in ospedale. Lungo la strada però il malore si acuisce e il protagonista, perdendo i sensi, esce fuori strada con l’auto. Solo in quel momento intervengono i sanitari del 118 che gli praticano l’intervento salvavita e lo portano in ospedale. Lì, il protagonista-paziente supera l’infarto e, assieme al personale che gli ha salvato la vita, si scatena in una danza da discoteca che alla fine finisce per coinvolgere tutto l’ospedale.

Il protagonista è impersonato dal chitarrista degli Skiantos Fabio Testoni, e gli infermieri ballerini sono in realtà il corpo di ballo Sambaradan, guidato da Luana Radalié. Accanto a loro anche l’attrice Cristiana Raggi, che recita al fianco del protagonista. Anche il personale sanitario del reparto di Cardiologia del Sant’Anna ha partecipato alle riprese che si sono tenute quasi totalmente all’interno del nosocomio cittadino.

Il brano invita a rivolgersi al 118 quando si avvertono sintomi che fanno pensare ad un infarto. Secondo quanto sottolineato dal cardiologo Carlo Tumscitz, chiamare i soccorsi anziché farsi accompagnare in ospedale da parenti o amici, aumenta del 40% le possibilità di salvarsi. Infatti, ogni minuto che passa dal momento in cui si verifica un arresto cardiaco calano dell’8% le probabilità di sopravvivenza. La gente erroneamente pensa che arrivare in ospedale in fretta con i propri mezzi faccia guadagnare tempo prezioso, invece è un errore che può risultare anche fatale.

Il video di sensibilizzazione viene diffuso sui principali canali social, come Facebook e Youtube ed è stato presentato al Congresso Nazionale di Cardiologia che si è svolto a Milano lo scorso ottobre.

L’intera iniziativa è stata patrocinata dall`Associazione Nazionale Cardiologi Interventisti GISE, formata da Specialisti che sono ogni giorno impegnati nel trattamento dell’infarto acuto del cuore.

 

“Se il tuo cuore ha fatto il botto chiama il 118” ultima modifica: 2018-01-24T12:00:51+00:00 da Serena Bodei
Bio Autore

Serena Bodei

Da anni attiva nel mondo dell'informazione, scrive per Dimensione Medica dal 2014.

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