Cosa succede ai figli unici all’arrivo di un fratellino?

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Secondo i dati Istat, negli ultimi anni, il numero di figli unici sta aumentando sempre più. Le donne italiane fanno, in media 1 figlio ciascuna e sempre più tardi (31 anni l’età media). Secondo Coldiretti, il crollo delle nascite è iniziato nel 2008 con la crisi economica: da allora si contano 68mila nascite in meno.
Ma come reagiscono i bambini all’arrivo di un fratellino? Il bambino andrà incontro ad una fase turbolenta in cui gioia, stupore ed incredulità si mescolano a gelosia, frustrazione e capricci. Con l’arrivo del fratellino la crisi è inevitabile, ma è “un bene” perché segna una fase importante della crescita ed è indice di sensibilità e attaccamento alla famiglia. Le reazioni possono essere diverse sia in base all’età che al carattere del bambino.
Fino a due anni i piccoli usano il corpo per manifestare il loro malessere: mal di pancia, inappetenza, pianti sono dei disturbi che essi avvertono realmente, non solo un modo per attirare l’attenzione. I genitori devono essere premurosi e attenti e creare situazioni di contatto fisico e di coccola che possono essere ad esempio, un bagno caldo, un massaggio al pancino. Il bambino in questo periodo non deve subire altri “traumi” come l’abbandono di ciuccio o di pannolino.
A quattro anni il bambino può ricominciare a bagnare il letto, a mettersi il dito in bocca cose che vede fare dal neonato. E’ importante non dare troppa importanza a questi comportamenti e nemmeno rimproverare il bambino. Bisognerebbe spostare l’attenzione del bambino sul attività “da grande” come apparecchiare la tavola, fare una torta, aiutandolo a riacquistare l’autonomia perduta. Non bisogna cedere alla richiesta di riavere il ciuccio!
A sette anni si parla di gelosia vera e propria, una guerra per avere più attenzioni dalla mamma. I bambini a questa età si sentono ancora piccoli, bisogna cercare di mostrar loro quanto si guadagna ad essere grandi, dargli piccoli compiti per non escluderlo dai momenti di intimità mamma-neonato: lavargli i piedini durante il bagnetto, prendere il pannolino pulito e così via.
Nonostante la differenza di età anche un bimbo di 12 anni prova gelosia ed invidia. Ostenta distacco, fastidio ed insofferenza. Avverte un turbamento negli equilibri familiari e assume atteggiamenti di sfida e trasgressione alle regole.
Brutti voti e marachelle non devono essere perdonati perché i genitori provano senso di colpa nei suoi confronti, le regole stabilite in passato devono essere rispettate per dimostrare che le attenzioni nei suoi confronti non sono cambiate e che agi adulti interessa che il bimbo si comporti bene. Per ristabilire una sorta di complicità si possono proporre delle attività a due come andare al cinema col papà o a fare shopping con la mamma.

Cosa succede ai figli unici all’arrivo di un fratellino? ultima modifica: 2015-06-08T17:01:36+00:00 da Serena Bodei
Bio Autore

Serena Bodei

Da anni attiva nel mondo dell'informazione, scrive per Dimensione Medica dal 2014.

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