Come superare i disagi del cambio dell’ora

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Insonnia, inappetenza, spossatezza, fatica nella concentrazione e flessione del tono  dell’umore sono disagi notevoli, sia dal punto di vista del benessere fisico che emotivo che possono essere conseguenza del cambio dell’ora nei giorni successivi da oltre 12 milioni di italiani. Le persone che ne risentiranno maggiormente saranno quelle che prediligono andare a dormire alle ore piccole e soprattutto quelle che amano godersi le prime ore di luce del giorno.

Secondo numerosi studi è emerso che già di per sé l’autunno è una stagione che per molte persone rappresenta un momento difficile da affrontare. Questi fattori influiscono soprattutto su alcune tipologie di personalità molto sensibili, che talvolta iniziano a soffrire di un vero e proprio disturbo, chiamato SAD, (Seasonal Affettive Disorder), la temuta depressione stagionale i cui effetti potrebbero accentuarsi  proprio a  causa del ritorno dell’ora solare.

Secondo lo psichiatra Cucchi, Direttore Sanitario del Centro Medico Santagostino di Milano, le attività ormonali e cerebrali che regolano il sonno e le malattie dell’umore hanno una ritmicità sia giornaliera che mensile e annuale. Molte teorie derivate da evidenze scientifiche suggeriscono che la depressione sia proprio la malattia dei ritmi biologici: una loro alterazione precipiterebbe i meccanismi che generano la sindrome depressiva, fatta infatti non solo di mal di vivere, pessimismo, sensi di colpa e apatia ma anche di sintomi più prettamente fisici e anche più intuitivamente riconducibili ai ritmi circadiani: insonnia, inappetenza, un’oscillazione della gravità della sintomatologia nel corso della giornata.

Tali effetti sono in buona parte modulati dalla quantità di luce che riusciamo a raccogliere nella giornata. I sintomi più frequenti sono irritabilità, stanchezza, fatica nella concentrazione, flessione del tono dell’umore. L’effetto del cambio di orario sulle persone può variare molto da persona a persona, soprattutto in funzione del loro abitudini notturne: ad essere coinvolte sono soprattutto le persone che tendono ad essere animali notturni, che prediligono lavorare ed essere attivi alla sera e le persone mattiniere che solitamente rendono maggiormente proprio nelle prime ore della giornata. Sono proprio queste ultime a risentire di più del ritorno all’ora solare: i loro ritmi crono-biologici vengono maggiormente scombussolati. È inoltre nell’esperienza di chi soffre di ansia  e depressione riscontrare un peggioramento dei sintomi proprio in questo periodo dell’anno, momenti in cui è sempre poco indicato fare cambi di terapia, anche se sarebbe ora di sospendere i farmaci per il raggiunto benessere, rimandando tali cambiamenti ai periodi di maggiore stabilizzazione stagionale.

Sempre il Professor Cucchi ha messo a punto consigli strategici per superare al meglio gli effetti negativi dei giorni successivi allo spostamento delle lancette: gli effetti ormonali di questi cambiamenti vengono attenuati dall’attività fisica aerobica, consigliabile in questo periodo a chi non soffre di pericolosi fattori di rischio cardiocircolatori; è importante mantenere uno stile alimentare fatto di pasti leggeri. Inoltre, le persone particolarmente sensibili a questi cambiamenti possono giovarsi di una specifica terapia naturale che consiste nella risincronizzazione dei ritmi circadiani mediante esposizione, in determinate fasce orarie della mattina, a luce brillante indotta da specifiche lampade, che permettono un effetto di generazione di un’alba artificiale.

 

Come superare i disagi del cambio dell’ora ultima modifica: 2014-11-06T14:11:53+00:00 da Serena Bodei
Bio Autore

Serena Bodei

Da anni attiva nel mondo dell'informazione, scrive per Dimensione Medica dal 2014.

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