Come sentono i bimbi?

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Già all’interno del pancione della mamma il feto è in grado di sentire i suoni; avverte benissimo i rumori esterni anche se gli giungono attutiti ed ovattati dal liquido amniotico in cui è immerso. E’ in grado di riconoscere la voce della mamma o sobbalza se sente un rumore improvviso. Alcuni studi hanno dimostrato che un suono intenso vicino alla pancia della mamma provoca un’accelerazione del battito cardiaco fetale.
Quando nasce il piccolo è perfettamente in grado di percepire i suoni anche se non è in grado di localizzare bene la loro origine. Il bambino reagisce ai rumori forti sussultando o sbattendo le palpebre o reagendo con quello che viene chiamato “riflesso di Moro” (è un areazione involontaria per cui il bambino allarga le braccia e apre le dita delle mani). Tra il secondo ed il terzo mese il bambino è in grado di individuare la fonte di un suono e di ruotare la testa in quella direzione. Smette di piangere quando la mamma si avvicina parlandogli ad alta voce, si tranquillizza con la musica del carillon, ama i suoni dolci e sussurrati come quelli che usa la mamma quando gli parla, mentre ha difficoltà a sentire i toni bassi come può essere una voce maschile. Dal sesto mese il piccolo ruota subito la testa verso la fonte di qualsiasi suono. Apprezza il rumore che fa un oggetto quando cade e spesso strilla di piacere, tenta di riprodurre i suoni appena ascoltati. Tra il settimo e l’ottavo mese il bambino sente rumori anche molto lievi ed inizia a balbettare in modo chiaro e forte le prime sillabe che sa riprodurre (“la” “pa” “ma” “ta”). Ama ascoltare e giocare con la propria voce. All’ottavo mese il pediatra sottopone il bambino al test di Boel per valutare, oltre al suo udito, numerosi aspetti quali la capacità di contatto col mondo, lo sviluppo psicomotorio in senso generale e la vista. Il test di Boel viene fatto con 4 campanellini d’argento che vengono fissati alle dita del medico, due per mano (ciascuno con diversa frequenza per valutare la risposta uditiva a toni acustici diversi) e con un bastoncino rosso e due anelli ruotanti concentrici. Il bambino viene tenuto sulle ginocchia della mamma e la sua attenzione viene catturata dal bastoncino o dagli anelli, a questo punto l’esaminatore fa suonare un campanellino posto dal lato opposto dello sguardo a circa 20 cm dall’orecchio. Se il bimbo sente bene ruota la testa verso la sorgente del suono. Dopo qualche minuto l’esame viene ripetuto anche dall’altro lato.
Tra i nove e i dieci mesi ripete chiaramente parole come mamma, papa, tata etc, probabilmente non comprendendo pienamente il loro significato. Tra gli undici mesi e l’anno obbedisce a ordini come “batti le manine, apri la bocca..”; comprende perfettamente il proprio nome e si gira quando viene chiamato. Gli piacciono molto i giocattoli rumorosi che emettono suoni di qualsiasi tipo.

Come sentono i bimbi? ultima modifica: 2015-07-29T09:25:00+00:00 da Serena Bodei
Bio Autore

Serena Bodei

Da anni attiva nel mondo dell'informazione, scrive per Dimensione Medica dal 2014.

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