Come “congelare” i chili di troppo

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La criosauna non è altro che l’esposizione del corpo a crioterapia. Questa è la tendenza di molte star di Hollywood che si fanno congelare per perdere peso, combattere la cellulite ed accelerare il metabolismo. La criosauna utilizza i vapori di azoto liquido per portare la pelle in 30-45 secondi a temperature comprese tra -110 e -160°C, mantenute per 2-3 minuti. Questo determina una vasocostrizione delle estremità del corpo, un aumento di sangue al cuore dove si arricchisce di ossigeno, nutrienti ed enzimi. Una volta terminata la seduta, la temperatura corporea torna a valori normali ed è proprio questo processo che determina vasodilatazione che favorisce, nelle 3-6 ore successive, un afflusso del sangue dal cuore alle estremità, rifornendo i tessuti di ossigeno e rimuovendo velocemente metaboliti tossici come l’acido lattico.
L’esposizione del corpo a temperature così basse, in teoria, aumenterebbe la produzione di calore di 2-5 volte quello basale, favorendo un metabolismo più elevato e di conseguenza, un consumo extra di calorie.  In realtà, nelle persone che si sottopongono, per cinque giorni consecutivi, a criosauna non si è osservato un aumento del metabolismo basale ed nessun cambiamento di peso. Inoltre, pur avendo rilevato un aumento dei livelli di cortisolo, non si è riscontrata una maggiore lipolisi nel tessuto adiposo. Per il momento quindi non esistono prove per affermare che dopo la criosauna si perdano calorie in modo definitivo. Gli effetti di questo trattamento sul dimagrimento sono ancora in fase di studio, mentre risulta avere effetti analgesici, antiunfiammatori, antidepressivi, rilassanti per la muscolatura ed antiossidanti.
La criosauna viene utilizzata soprattutto nella riabilitazione e nella cura delle malattie infiammatorie. In primis, serve agli sportivi per ridurre l’infiammazione e alleviare il dolore, conseguenze di super allenamenti e traumi; più in generale migliora il benessere psicofisico. E’ controindicata in caso di intolleranza al freddo, lesioni della pelle, ipotiroidismo, malattie a carico del sistema cardiocircolatorio, gravidanza e allattamento, carenze nutrizionali, consumo di droghe o alcol, età inferiore a 16 anni o superiore a 65 anni.
Il freddo può comunque aiutare a perdere a peso. Secondo alcuni studi effettuati presso il Joslin diabetes center di Boston e il Tenshi College di Sapporo (Giappone), l’organismo, sottoposto alle basse temperature, tende a bruciare le cellule grasse. Il freddo stimola la conversione del grasso bianco (che si forma a causa delle calorie in effetto) in grasso bruno (“brucia” il grasso bianco producendo calore). I brividi provocati dal freddo stimolano il rilascio di un ormone, l’irisina, che favorisce tale trasformazione. Secondo gli esperti, 10-15 minuti di brividi provocano un aumento di irisina, equivalente ad un’ora di esercizio fisico.
Alcuni “freschi” accorgimenti che ci possono aiutare nella vita di tutti i giorni: in ufficio e in casa la temperatura non dovrebbe essere superiore ai 19-20°C; non bisogna coprirsi più del necessario; lavarsi con l’acqua fredda, o alternare getti di acqua calda e fredda, tonifica il corpo e risveglia il metabolismo; fare attività fisica (passeggiare regolarmente, andare al lavoro in bicicletta..).

Come “congelare” i chili di troppo ultima modifica: 2015-10-20T04:28:55+00:00 da Serena Bodei
Bio Autore

Serena Bodei

Da anni attiva nel mondo dell'informazione, scrive per Dimensione Medica dal 2014.

1 Commento
  1. Federica

    24 ottobre 2015 at 11:27

    Informazioni sul calazio grazie

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