Chirurgia per curare il diabete?

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Il diabete di tipo 2, non insulino-dipendente, (riguarda circa il 90% dei malati), è una malattia metabolica caratterizzata da un aumento della glicemia dovuto all’inefficacia dell’azione dell’insulina. Compare più frequentemente negli adulti e negli anziani ed è correlato all’obesità.
Per i malati di diabete di tipo 2 c’è una nuova possibilità di cura: anziché con i farmaci si procede con la chirurgia, andando ad intervenire a livello dell’intestino, per agire sul disordine metabolico alla base della malattia, del sovrappeso e delle dislipidemie, ossia l’eccesso di grassi nel sangue.  Lo studio è stata condotto dai ricercatori dell’Università Cattolica e del Policlinico Gemelli di Roma in collaborazione col King’s College di Londra.
La chirurgia bariatrica viene praticata per favorire la perdita di peso, negli anni però, gli esperti si sono accorti che le persone sottoposte a questi interventi ottenevano una diminuzione dei livelli di colesterolo e trigliceridi, di pressione arteriosa e del rischio di eventi cardiovascolari. Inoltre, si era notato anche una riduzione del livello di glicemia, responsabile del diabete di tipo 2. Fino ad ora però, i risultati ottenuti erano riferiti a brevi periodi, fino a massimo due anni; questo studio invece, ha allungato i tempi fino a cinque anni.
I medici dello studio hanno seguito per 5 anni 60 persone con diabete di tipo 2, di età compresa tra 30 e 60 anni, dividendole in tre gruppi di trattamento: il primo sottoposto a dieta, attività fisica e ipoglicemizzanti orali; il secondo sottoposto a by pass gastrico ed il terzo sottoposto a diversione biliopancreatica.
Nell’87% delle persone operate ha mostrato una remissione parziale del diabete, con emoglobina glicata inferiore al 6.5%, a due anni dall’intervento. Dopo 5 anni, nel 50% dei casi il risultato era ancora stabile: il risultato migliore si è ottenuto nei pazienti con diversione biliopancreatica, il by pass gastrico ha dato però minori complicanze. Nel primo gruppo, nessuna delle persone trattate ha raggiunto l’obiettivo.
Anche se i risultati sono confortanti, è presto per stabilire che la chirurgia sia la soluzione ideale per tutti i malati di diabete di tipo 2 e obesità. Esistono sempre delle possibili complicanze legate agli interventi: la mortalità intraoperatoria varia da 0.1 a 1% a seconda delle caratteristiche della persona e del tipo di intervento, la chirurgia bariatrica include diverse tecniche che possono essere raggruppate in tre categorie: gastrorestrittive (ad esempio bendaggio gastrico), malassorbitive (ad esempio diversione biliopancreatica) e di tipo misto (ad esempio by pass gastrico).
Per il momento, esiste un consenso sull’utilizzo di questo tipo di chirurgia nelle persone obese che presentino un’altra malattia (cardiopatia ischemica, diabete di tipo 2, asma ecc); la discussione scientifica si sta però concentrando sulla possibilità di effettuare l’intervento su persone con obesità di grado inferiore, ma sempre con altri problemi di salute (diabete, ipertensione ecc).

Chirurgia per curare il diabete? ultima modifica: 2015-11-17T13:18:18+00:00 da Serena Bodei
Bio Autore

Serena Bodei

Da anni attiva nel mondo dell'informazione, scrive per Dimensione Medica dal 2014.

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