Chi decide se il viso è attraente?

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La psicologia evoluzionistica è una branca della psicologia che studia i tratti del comportamento umano considerandoli come il risultato finale di un lungo processo evolutivo. Anche l’attrattiva dei tratti fisici dell’altro sesso dovrebbe essere in qualche modo il frutto della selezione naturale e quindi universale.
Secondo una nuova ricerca sperimentale pubblicata su “Proceedings of the National Academy of Sciences” da studiosi della Brunel University, a Uxbridgenel Regno Unito guidati dalla dott.ssa Scott, è stato dimostrato il contrario: la preferenza per uomini con tratti molto mascolini e donne con tratti molti femminili è emersa solo di recente in termini evolutivi ed è tipica della percezione occidentale, che appare legata a condizioni di forte urbanizzazione.
Lo studio ha preso in considerazione 962 soggetti di 12 popolazioni del mondo appartenenti a culture diverse dalle più avanzate alle più primitive, smentendo l’ipotesi che si tratti di un esito della selezione naturale, in grado di favorire la selezione sociale e sessuale dei nostri antenati. I volontari sono stati sottoposti ad una serie di test: con un software specifico, i ricercatori hanno modificato una serie di immagini digitali di visi appartenenti a cinque diversi gruppi etnici, chiedendo ai loro soggetti di dire quali fossero i più attraenti e quali invece i più aggressivi. Dai risultati ottenuti, gli studiosi hanno osservato che spesso i soggetti di entrambi i sessi davano la loro preferenza ai visi neutri, quelli meno caratterizzati in termini sessuali.
Hanno inoltre osservato che la percezione dell’associazione tra mascolinità e aggressività aumentava con il grado di urbanizzazione dei soggetti. I dati ottenuti smentiscono l’idea che tratti sessuali esagerati fossero importanti per la selezione sociale e sessuale dei nostri antenati, la preferenza per visi fortemente tipicizzati è un fenomeno nuovo per gli ambienti moderni. Secondo gli autori, ambienti con una forte densità di popolazione hanno esposto gli individui a un’ampia gamma di visi poco familiari, in contesti in cui il soggetto è portato o costretto a sviluppare una sensibilità percettiva per le sottili correlazioni che possono esistere fra i tratti del viso e i comportamento altrui.

 

Chi decide se il viso è attraente? ultima modifica: 2015-02-06T12:14:02+00:00 da Serena Bodei
Bio Autore

Serena Bodei

Da anni attiva nel mondo dell'informazione, scrive per Dimensione Medica dal 2014.

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