Il Castello di Montechiarugolo ed il fantasma della Fata Bema

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Il castello di Montechiarugolo si trova sulle rive del torrente Enza, nella strategica posizione di confine tra il parmense ed il reggiano. Fu costruito da Guido Torelli nel secolo XV sui resti di un preesistente insediamento. Le pesanti mura esterne, svelano al loro interno un delicato mondo rinascimentale: una deliziosa corte dalla quale si ha l’accesso al vasto salone delle feste, coperto da affreschi e stemmi. E così via per le numerosissime e splendide sale affrescate ciascuna caratterizzata da innumerevoli opere d’arte. Dalle quattro grandi sale disposte lungo il lato orientale del castello, è possibile accedere all’incantevole loggia affrescata dalla quale si può ammirare una magnifica vista sul parco dell’Enza. Dal cortile centrale, che doveva servire in origine per la raccolta e il movimento dei soldati, si accede al piccolo cortile del pozzo e alla torre quadrata, orientata secondo i punti cardinali a controllare la strada di accesso al borgo. Sempre dal cortile centrale si accede, dal lato nord, al Castellazzo, un ampio giardino collegato tramite un piccolo ponte in cotto, costruito in sostituzione all’originale levatoio. Un luogo suggestivo e raccolto, dove nei mesi primaverili si possono ammirare delle splendide fioriture di rose e peonie.
La leggenda narra che tra le splendide sale del Castello di Montechiarugolo, si aggiri ancora oggi il fantasma della Fata Bema.
Bema arrivò per la prima volta a Montechiarugolo nel 1593, durante una visita che Ranuccio I Farnese Duca di Parma, fece ai conti Torelli. Bema era un’indovina, leggeva la mano ed i tarocchi, prediceva il futuro ai vari signorotti e popolani che incontrava. E proprio in quell’occasione propose a Ranuccio di leggergli la mano. Ranuccio però aveva un vero terrore per tutto ciò che riguardava l’occulto e ordinò immediatamente la fece arrestare e recludere, dando inizio a una serie di fughe e peregrinazioni della poveretta per sfuggire alla persecuzione del Duca. Bema finì comunque la sua vita a Montechiarugolo, amata e ben voluta dalla gente del borgo, tanto che oggi è ricordata come un gentile fantasma, che appare alle giovani donne alla vigilia delle nozze per istruirle sulla loro nuova vita, agli innamorati e soprattutto a chi soffre per amore. La leggenda dice che, alla mezzanotte di ogni 19 maggio, nelle stanze private del castello appaia il suo fantasma che torna in ricordo dell’assassinio del suo grande amore, il Conte Pio Torelli, proprietario del Castello di Montechiarugolo, condannato a morte e fatto decapitare da Ranuccio. E ogni anno, in tanti l’aspettano, tra gioco e fantasia. Pare comunque, che i resti ritrovati nelle segrete del Castello di Montechiarugolo, oggi conservati in una teca, siano attribuibili alla maga.

Il Castello di Montechiarugolo ed il fantasma della Fata Bema ultima modifica: 2015-09-30T06:52:37+00:00 da Serena Bodei
Bio Autore

Serena Bodei

Da anni attiva nel mondo dell'informazione, scrive per Dimensione Medica dal 2014.

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