Il caffè non è solo da bere

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La bontà di un caffè dipende da molti fattori: la pianta, il terreno, il momento della raccolta, l’essiccazione, la macinatura del chicco, la tostatura e poi, naturalmente, come viene preparato prima di essere messo nella tazzina.

Circa una trentina di anni fa, a Torino, la famiglia Lavazza ha aperto il primo Training Center italiano per educare al gusto divulgando la cultura del caffè. L’obiettivo è quello di formare i professionisti del settore, sperimentare nuove formule e sensibilizzare i clienti a ricercare una qualità dell’espresso sempre più elevata. Un progetto all’avanguardia che ha presto portato ottimi risultati e che si è sviluppato prima in Europa e poi nel resto del mondo (Australia, Americhe, Estremo Oriente) fino a contare oggi più di 54 strutture. Dalla fine del 2010 poi il Training Center ha dato vita al Lavazza Innovation Center (che si trova all’interno della storica sede dello stabilimento Lavazza, alla periferia di Torino), il luogo per eccellenza dove l’azienda promuove e sperimenta progetti all’avanguardia mettendo a punto miscele, ricette e abbinamenti gastronomici in collaborazione con il Politecnico e l’Università di Torino e chef di fama internazionale. Si tratta di un vero e proprio centro di ricerca e sviluppo di nuove ricette. L’interpretazione del caffè permette di dare spazio a fantasia e creatività, si parla quindi di Coffee e Food Design. Il caffè diventa quindi un ingrediente base per decine di ricette dall’antipasto al dolce (proposte salate come il pane al caffè, le tagliatelle al caffè; per quanto riguarda la scelta dei dolci, da quelli al cucchiaio fino a torte e biscotti. Per i palati più raffinati ed esigenti c’è persino il caviale al caffè).

Il caffè è una delle bevande più consumate al mondo, ma oltre che essere una bevanda molto apprezzata presenta anche altre virtù. Può essere utilizzato infatti anche in ambiti non culinari.

E’ un ottimo detergente per legno e acciaio (soprattutto i fondi di caffè), perfetto per le superfici che necessitano di un’azione disincrostante, ma che rischiano di graffiarsi. I fondi di caffè vengono aggiunti a sapone di Marsiglia per creare uno scrub delicato con cui rimuovere lo sporco su queste superfici.

E’ inoltre un profumatore per ambienti grazie alle sue proprietà igroscopiche che gli consentono di catturare l’umidità e le molecole odorose disperse nell’aria; è ricco di oli essenziali volatili. La polvere ricavata dai chicchi funziona come un deodorante naturale che permette di eliminare dalle mani l’odore di cipolla, di aglio..) e al tempo stesso diffonde nell’ambiente il suo aroma.

I fondi di caffè sono un ottimo fertilizzante naturale per le piante (sia in giardino che in vaso) perché conservano al loro interno molte sostanze nutritive: magnesio, fosforo, potassio, cellulosa.. Il caffè inoltre rilascia azoto e rende il terreno leggermente acido, per questo motivo dev’essere messo in prossimità delle radici di piante come rose, azalee, carote, mirtilli.. che prediligono appunto questo tipo di suolo.

Grazie al suo forte aroma, il caffè tiene lontano diverse specie di insetti e parassiti, si comporta infatti come un repellente naturale. Ad esempio, per allontanare le formiche dalla nostra casa basta spargere del caffè macinato o dei fondi di caffè sul piano di cottura della cucina, sui davanzali delle finestre e sulla soglia delle porte che danno verso l’esterno.

Certo è che non c’è niente di meglio di un’eccellente tazzina di caffè per spezzare la routine quotidiana, ma sapere dell’esistenza di svariati usi alternativi di questa bevanda ce lo fa apprezzare ancora di più.

 

Il caffè non è solo da bere ultima modifica: 2017-11-03T11:33:12+00:00 da Serena Bodei
Bio Autore

Serena Bodei

Da anni attiva nel mondo dell'informazione, scrive per Dimensione Medica dal 2014.

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