Ca’ Granda: il latte della ricerca

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Il nuovo prodotto, frutto della valorizzazione che Fondazione Sviluppo Ca’ Granda sta attuando sul patrimonio rurale del Policlinico di Milano, è rappresentato dal Latte Ca’ Granda.

Dal 29 settembre sul mercato andranno 500mila confezioni di latte vendute presso i punti vendita lombardi di Esselunga grazie ad un accordo in esclusiva: un latte biologico, munto e lavorato a pochi km da Milano, dalla cascina allo scaffale in sole 40 ore.

Questo latte è microfiltrato, permette quindi una maggiore conservazione rispetto al fresco tradizionale di 15 gg contro 7; ed è valutato dai nutrizionisti dell’Università degli Studi di Milano che lavorano al Policlinico.

Il latte Ca’ Granda è l’unico latte italiano ad avere pubblicate quindicinalmente le analisi di laboratorio; il primo a poter essere definito “latte della ricerca”, perché la Fondazione Sviluppo Ca’ Granda devolverà i proventi delle vendite alla ricerca e ai progetti scientifici del Policlinico.

Secondo quanto afferma Marco Giachetti, Presidente del Policlinico di Milano e della Fondazione Sviluppo, è un piccolo grande sogno che si realizza in quanto da sempre ha voluto fortemente promuovere lo sviluppo delle aree rurali, dei prodotti delle cascine e delle terre. Oggi il Latte Ca’ Granda testimonia come sia possibile riportare in vita le antiche tradizioni con un prodotto di alta qualità, controllato dai nutrizionisti dell’Ospedale, e che in più ha lo scopo nobile di aiutare la ricerca scientifica.

Il Latte Ca’ Granda è biologico e viene munto presso la Cascina Coltivi a Zelo Buon Persico (Lodi) che dal 1458 è di proprietà dell’Ospedale e lavorato presso il lattificio cremonese Padania Alimenti. Nella cascina 70 mucche producono il primo latte italiano della ricerca, si cibano nei campi biologici della Cascina. I terreni sono alimentati solo con il liquame delle bovine della Cascina, senza alcun fertilizzante chimico, non vengono mai utilizzati neppure diserbanti né pesticidi. A Fondazione Sviluppo Ca’ Granda e agli agricoltori della Cascina che materialmente lavorano non interessa una nutrizione mirata ad aumentare la produzione, l’obiettivo è che gli animali stiano bene: solo così il latte sarà buono.

Del prezzo di una confezione, 1,59 euro, 5,5 centesimi di euro verranno donati alla ricerca: è stato stimato che in un anno, 500mila litri di latte venduti porterebbero alla ricerca del Policlinico 27.500 mila euro.

Come detto, il latte è sottoposto a controlli periodici in cui i nutrizionisti ne valutano la composizione e Fondazione Sviluppo Ca’ Granda pubblicherà quindicinalmente sul proprio sito internet le analisi di laboratorio effettuate, così che i consumatori (tramite il QR code sulla confezione) possano conoscere dettagliatamente e costantemente i valori nutrizionali e di sicurezza del prodotto; un’iniziativa unica!

Fino al 1800 i prodotti delle terre del Policlinico contribuivano al sostentamento dell’ospedale: oggi la tradizione continua con il supporto alla ricerca scientifica.

 

Secondo Achille Lanzarini, alla guida della Fondazione Sviluppo Ca’ Granda, creata due anni fa dal Policlinico per la gestione degli 85 milioni di metri quadrati di terreni del Policlinico: “Questo latte ben rappresenta lo scopo della Fondazione Sviluppo Ca’ Granda, ossia riscoprire i tesori nascosti del patrimonio rurale che stiamo gestendo, facendone tornare viva l’utilità pubblica, da un punto di vista economico, ambientale, agroalimentare e anche culturale”.

Ca’ Granda: il latte della ricerca ultima modifica: 2018-03-02T12:00:08+00:00 da Serena Bodei
Bio Autore

Serena Bodei

Da anni attiva nel mondo dell'informazione, scrive per Dimensione Medica dal 2014.

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