BrainPort V100, per vedere con la lingua

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La società americana Wicab, ha ingegnerizzato e costruito un nuovo dispositivo medico, il BrainPort V100,  è uno strumento di assistenza all’orientamento, alla mobilità ed all’identificazione degli oggetti capace di aiutare le persone non vedenti o con notevole limitazione alla visione.
La FDA (Food and Drug Administration) ha approvato la sua vendita. Il costo però è piuttosto elevato, 10mila dollari e sono necessarie diverse ore di addestramento.
Il BrainPort V100 è composto da tre parti: gli occhiali, in cui è integrata una videocamera, un piccolo dispositivo intraorale di plastica contenente 400 elettrodi posti a contatto con la lingua e un’unità di controllo con batteria al litio inclusa con tre ore di autonomia. Le immagini catturate dalla videocamera vengono convertite dal software in impulsi elettrici; questi segnali, inviati al sensore, sono percepiti come vibrazioni o formicolii dalla lingua dell’utente. Con l’addestramento iniziale (almeno 10 ore) e l’esperienza, il non vedente riesce ad interpretare gli impulsi e quindi “vedere” forma, dimensione e posizione degli oggetti, e determinare se gli oggetti sono fermi o in movimento.
La videocamera funziona in diverse condizioni di luce e offre anche la possibilità di fare lo zoom. Ad ogni pixel viene associato un determinato valore del segnale (pixel bianco corrisponde a forte, nero a nessuno, grigio a medio). In questo modo, gli utenti possono “visualizzare” le immagini sulla lingua. In base ai test effettuati da Wicab, il 69% delle persone ha individuato correttamente gli oggetti.
Il Brain Port V100 basa la sua funzionalità su un semplice concetto: se la porta di ingresso delle immagini, costituita dall’occhio e dagli organi ad esso collegati, è impossibilitata a svolgere le proprie  funzioni vitali, è necessario trovare altre vie e modalità attraverso le quali far arrivare la percezione delle immagini al cervello. Studi clinici approfonditi hanno individuato nella lingua la via alternativa da utilizzare.
Il Brain Port V100 non è e non deve essere considerato uno strumento che possa sostituire al 100% i mezzi normalmente utilizzati dai non vedenti, bensì come uno strumento che migliora la qualità della vita, congiuntamente alle tecniche già utilizzate.

BrainPort V100, per vedere con la lingua ultima modifica: 2015-07-10T09:08:10+00:00 da Serena Bodei
Bio Autore

Serena Bodei

Da anni attiva nel mondo dell'informazione, scrive per Dimensione Medica dal 2014.

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