Biopsia liquida non invasiva: una semplice analisi del sangue per diagnosticare i tumori

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Una innovativa tecnica non invasiva potrebbe rivoluzionare il futuro della diagnosi di tumori, sostituendo i fastidiosi interventi chirurgici con un semplice prelievo di sangue. Niente più dolore e risultati rapidi, la biopsia liquida sarà capace di individuare tumori e prevedere recidive in tempi record.

Grazie a un apparecchio che emette onde sonore in grado di separare le cellule malate dai globuli bianchi normali, questa tecnica permetterà l’individuazione di piccoli frammenti del dna tumorale che circolano nel sangue. Il procedimento fornirà informazioni utili ai medici per stabilire l’efficacia della terapia applicata e consentirà l’interruzione preventiva dei trattamenti inefficaci limitando i possibili effetti collaterali.

Nello studio coordinato da Mark Roschewski del National Cancer Institute statunitense e condotto su 126 pazienti con la più comune forma di linfoma,  la biopsia liquida ha previsto la ricomparsa del tumore con oltre tre mesi di anticipo rispetto alla tac, e identificato i pazienti che probabilmente non avrebbero risposto alla terapia.

I risultati sono senza dubbio molto promettenti, ma serviranno altri studi e accertamenti per constatare l’affidabilità reale di questo test.

Biopsia liquida non invasiva: una semplice analisi del sangue per diagnosticare i tumori ultima modifica: 2015-04-23T16:10:07+00:00 da Emanuele Pagani
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Emanuele Pagani

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